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Programma Congressuale

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  da 15:30 a 17:00

Citizen focus: dal coinvolgimento alla co-produzione [ bo.03 ]

Co-produzione e coinvolgimento sono le chiavi dei nuovi processi di produzione di valore pubblico. Cosa fare per realizzarli pienamente? Design dei servizi, innovazione sociale, esperimenti di partecipazione attiva: esperienze e progetti si confrontano.

Programma dei lavori

Intervengono

Corradi
ParticipAct, un esperimento di partecipazione attiva ad UNIBO

Il progetto ParticipAct si basa sul coinvolgimento di alcune centinaia di studenti di UNIBO che possono sia  lavorare come sensori sul territorio, attraverso le normali attività quotidiane, sia diventare agenti attivi di partecipazione sulla città smart, non solo per usufruire di servizi specifici e anche per intervenire in modo attivo su suggerimenti legati alla localizzazione di eventi ed azioni sul territorio. Il progetto ha consentito di affinare politiche di incentivazione e di partecipazione personalizzata, oltre che aprire il living lab ParticipAct ad ambiti multidisciplinari. ParticipAct rappresenta un laboratorio per sperimentare la e-participation su giovani in età universitaria, e poi estenderla a fasce più allargate e differenziate di cittadini.

Antonio Corradi Dipartimento di Informatica — Scienza e Ingegneria - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Rizzo
Design dei servizi, innovazione sociale e smart city

La novità del paradigma delle città intelligenti sta imponendo la necessità di innovare radicalmente i servizi pubblici ed i modelli di business ad essi sottostanti. Una delle traiettorie di innovazione più promettenti da questo punto di vista è quello della coproduzione dei servizi per le città attraverso lo sviluppo di nuove partnership e collaborazioni tra cittadini e pubblica amministrazione, tra pubblico privato e cittadini. Il design dei servizi, poiché si propone come l'approccio partecipato alla co-progettazione è la metodologia progettuale attualmente più promettente per sviluppare smart cities inclusive e capaci di mettere a sistema il grande capitale umano e sociale in esse dislocato. Il design dei servizi applicato allo sviluppo delle human smart cities si ispira ai modelli di business dell'innovazione sociale, eleva i cittadini al rango di comproduttori e owner dei servizi, ha l'obiettivo di produrre ecosistemi di innovazione all'interno delle città.

Francesca Rizzo Dipartimento di Architettura, - Alma Mater Studiorum Università di Bologna Biografia
Dal 1 Dicembre 2013 Francesca Rizzo è ricercatore senior presso l'Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Architettura, Scuola di Ingegneria e Archiettura. E' stata ricercatore presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di Industrial Design. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Telematica e Società dell'informazione all'Università di Siena. Ha insegnato Human Computer Interaction e Interaction Design all'Università di Siena e presso il Politecnico di Milano. Campi di interesse: User Centred Design (UCD), studi ed utilizzi di prodotti interattivi per gli utenti finali. Autrice di numerosi articoli, ha lavorato in diversi progetti di ricerca europei e coordina, per INDACO, i progetti Periphèria e Life 2.0.
 
Francesca Rizzo is a senior researcher at University of Bologna, Department of Architecture, School of Engineering and architecture. She has been researcher at Politecnico di Milano, Department of Industrial Design. PhD in Telematics and Information society at University of Siena. She taught Human Computer Interaction and Interaction Design at University of Siena and at Politecnico of Milan. Fields of interest: User Centred Design (UCD), user studies and usability of interactive products. She is author of many articles and worked in different European Research Projects and coordinates, for INDACO, Peripheria and Life 2.0 projects.

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Giangreco
Verso il coinvolgimento della cittadinanza: l'esperienza di Lecce

Non può esserci innovazione sociale senza coinvolgimento attivo della società stessa. Condizione necessaria per la diffusione di un’innovazione è che essa sia percepita come vantaggiosa, utile e non eccessivamente rischiosa. I Living Lab, invece, sono uno strumento fondamentale in grado di abilitare l’Open User Driven Innovation, intesa come un’innovazione guidata dall’utente, ma costruita a partire dal supporto di tutti i possibili stakeholder della catena del valore

Enza Giangreco Engineering Ingegneria Informatica SpA
Guidi
Leda Guidi Esperta di telematica civica e new media per l'inclusione, l'innovazione e lo sviluppo delle comunità Biografia

Prof. a contratto in "Teoria e tecniche della Comunicazione pubblica" in Unibo (www.unibo.it/ledaguidi ). Cofounder della Rete Civica Iperbole (www.comune.bologna.it), fino al 2015 dirigente Agenda Digitale del Comune di Bologna. Attività giornalistica, formativa, consulenziale e di progettazione europea. Relatrice a seminari e conferenze su partecipazione, uso pubblico/civico delle ICT al MIT MEDIALAB, all’OECD, all’IPTS, in diverse sedi della Commissione europea e in contesti accademici, NGO, fondazioni e enti di ricerca internazionali. Pubblicazioni e papers su comunicazione pubblica, new media e inclusione, open-gov, innovazione sociale/digitale. Direttivo dell’Associazione italiana per la Comunicazione Pubblica e Istituzionale e del Consiglio delle Responsabili dell’Associazione Orlando (www.women.it ). Esperto "Villes Internet" (www.villes-internet.net ). Consiglio di amministrazione della Fondazione per l'Innovazione Urbana (www.fondazioneinnovazioneurbana.it/). Temi di approfondimento: ICT per comunità intelligenti e “gender balanced”, i diritti e beni comuni digitali.

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