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Programma Congressuale

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  da 09:30 a 11:00

I progetti del PON R&C raccontano e illustrano il percorso compiuto [ lb.32 ]

Brescia Smart Living

Partire dalla riqualificazione e integrazione dei servizi energetici per ripensare i servizi ai cittadini più deboli nei nostri quartieri: è questo l’ambizioso assunto che ha fatto convergere imprese e centri di ricerca nel progetto Brescia Smart Living, che si è aggiudicato il punteggio più alto nella categoria “smart grid” del DD591/2012, il primo grande bando nazionale MIUR dedicato ai progetti di innovazione urbana. Un grande progetto destinato a cambiare completamente la vivibilità e il benessere di tutti i cittadini all’interno di due quartieri di Brescia, differenti per infrastrutture, situazione socio-economica e coesione dei cittadini. Fianco a fianco lavoreranno soggetti privati come A2A, Cavagna Group, Beretta spa, ST Microelectronics insieme ai centri di ricerca ENEA e Università di Brescia e con il supporto di un’ampio ventaglio di soggetti pubblici e privati, partendo dal Comune di Brescia, con il coinvolgimento della polizia locale, degli Spedali Civili, di Brescia Mobilità per arrivare alle associazioni che operano nel comune e nei quartieri. Punto di partenza: ripensare la distribuzione dei servizi energetici ai cittadini. Punto di arrivo: costruire una nuova coscienza urbana basata sulla vicinanza, la solidarietà, la tecnologia che avvicina. A partire dall’autunno 2014 (la data di avvio è ancora in fase di negoziazione con il MIUR) i partner avranno 26 mesi per terminare il progetto. E dimostrare ai cittadini di Brescia (ma non solo) che con la tecnologia si può ripensare e realizzare una città efficiente e vivibile per tutti i cittadini, soprattutto per quelli che oggi sembrano rischiare maggiormente l’esclusione.

 

The Viral Cluster Project

L’idea progettuale punta alla realizzazione di una rete proattiva multiesperienziale e uno strumento per l’aggregazione di competenze interdisciplinari ed innovative per:

• razionalizzare le risorse per lo sviluppo di progetti social innovation;

• capitalizzare le esperienze già avviate sul territorio nazionale attivando modelli di replicabilità attraverso la sperimentazione di strumenti finanziari innovativi come i social impact bond;

• supportare l’aggregazione di risorse e intenti per permettere l’avanzamento tecnico scientifico delle iniziative già avviate;

• massimizzare la diffusione geografica delle iniziative già sviluppate;

Il Cluster intende partire coinvolgendo i progetti presentati da giovani nell’ambito degli avvisi “Smart Cities and Communities and Social Innovation” (D.D. 84/Ric. e D.D. 391/Ric) emanati dal MIUR e aggregarli alle maggiori realtà di promozione dell’imprenditoria giovanile presenti sul territorio italiano (italiacamp, principi attivi regione puglia, the hub, iniziative di crowdfunding....). Il Cluster nasce quindi con l’obiettivo di diffondere, sviluppare e replicare tali “soluzioni”, coinvolgendo in questa diffusione virale virtuosa gli stessi utenti.

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