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Programma Congressuale

mercoledì, 22 ottobre mattina

09:00
11:00

Ciclo di Workshop TV2020 Smart City Lab[lb.35]

Curato da IUAV di Venezia Dipartimento di Progettazione e pianificazione in ambienti complessi e che ha visto la partecipazione di docenti e studenti, rappresentanti di Università Internazionali ed il coinvolgimento dei soggetti istituzionali, sociali e degli inprenditori. L’apertura prevede la proiezione del video emozionale realizzato dagli studenti del workshop PLURAL CITY (Smart People) coordinati dai docenti: Leonardo Ciacci, Massimiliano Ciammaichella, Francesco Gerardi, Elena Ostanel, Cristina Peraino e a seguire:

CONSUMER ENGAGEMENT FOR SUSTAINABLE ENERGY â¨(Smart People)

docenti: Paola Donati, Maddalena Mometti, Michele Sinico

HOUSING AND PUBLIC SERVICES (Smart Living)

docenti: Umberto Trame, Alessandro Basso

CULTURE & TOURISM (Smart Living)

docenti: Marcello Mamoli, Giovanni Borga

ENERGY EFFICIENCY & ENERGY PERFORMANCE ASSESSMENT (Smart Environment)

docenti: Piercarlo Romagnoni, Fabio Peron

SUSTAINABLE RESOURCES MANAGEMENT & POLICY⨠(Smart Environment)

docenti: Laura Badalucco, Tommaso Bonetti, Luca Casarotto

SMART MOBILITY & NETWORKS⨠(Smart Mobility)

docenti: Carlo Gaino, Carlo Giacomini, Marco Mazzarino, Maria Rosa Vittadini

 A – BIOECONOMY⨠(Smart Economy, Smart Governance)

docenti: Matelda Reho, Francesco Musco, Denis Maragno, Filippo Magni, Federica Appiotti, Irene Bianchi, Giulia Lucertini, Otto Climan, Giordano Zennaro

B – BIOECONOMY⨠AND SMART GOVERNANCE (Smart Economy, Smart Governance)

docenti: Luisa Maria Calabrese, Francisco Colombo, Lili Sukirman, Uossang Yoo, Marc Darder, Xiaoxi Sebastian Hui

CULTURAL HERITAGE (Smart Economy)

docenti: Andrea Prati

CONSERVATION/REUSE⨠(Smart Buildings)

docenti: Nubar Gianighian, Salvatore Russo, Matteo Dario Paolucci, Francesca Sciarretta, Giosuè Boscato, Martina Zanatta

NEW DOMOTICS⨠(Smart Buildings)

docenti: Medardo Chiapponi, Raimonda Riccini, Claudio Saccavini, Marco Zito

CROSSWORKSHOP. CREATE A SMART IDENTITY AND COMMUNICATE THE OUTPUTS

docenti: Sergio Brugiolo, Gianluigi Pescolderung

a seguire:

Treviso Smart Link

Comunicare i valori scientifici e sociali legati alla sostenibilità ambientale, sociale, collettiva ed economica, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e buone pratiche a favore della Comunità. Ce ne parlano gli studenti del Campus di Treviso dell’Università Cà Foscari coordinati dai docenti: Monica Billio, Giancarlo Corò, Silvia Lovatti

 

09:30
12:00

Il #fattoreD nelle politiche dei territori. Laboratori WISTER di co-design per l'innovazione[co.13]

La rete WISTER - Women for Intelligent and Smart Territories  ECWT - European Centre for Women and Technology vi invitano ad una sessione di esercizio di intelligenza collettiva per l'innovazione dei territori. Articolata in tavoli di co-design, la mattinata si propone di mettere a punto strumenti, idee e prototipi di intervento in risposta alle sfide lanciate da amministratori e amministratrici per co-progettare territori smart. Nelle politiche per il  lavoro come per il turismo, per la scuola come per l'ambiente, attivare il #fattoreD (Donne e Diversità)  può generare interventi innovativi ad alto impatto per l'intera cittadinanza. Provare per credere...

09:30
11:15

Qualità della vita dei cittadini e smart cities: la sfida della misurazione[co.33]

Progettare politiche  per le città significa in primo luogo prevedere azioni e governance orientate all’incremento della qualità urbana, cioè a iniziative che rendano le nostre città luoghi del “buon vivere”. Per fare questo è necessario assicurare coesione e partecipazione sociale, supporto attivo alle fasce deboli (bambini e anziani in primo luogo), integrazione (popolazione straniera) e tutte quelle azioni che rinnovino il senso di identificazione dei cittadini rispetto ai luoghi nei quali vivono. A questo scopo è fondamentale sviluppare l’acquisizione e la gestione integrata di informazioni raccolte sul territorio, per migliorare la qualità e la fruibilità dei servizi da parte dei cittadini, incentivando la replicazione delle pratiche migliori. L’Istat è impegnato su queste tematiche  in una serie di progetti, tra loro interconnessi. Il progetto Bes ha definito il framework concettuale con cui rappresentare il progresso dei territori verso l’incremento del benessere dei cittadini. Il progetto Urbes, portato  avanti insieme a 30 comuni italiani,segue l’approccio concettuale del BES ma declina le dimensioni selezionate e il sistema informativo BES a livello urbano. Il concetto di smartness rappresenta anch’esso un riferimento strettamente intrecciato con il dibattito sul benessere urbano e la sua misurazione. L’Istat, nell’ambito del Comitato tecnico delle comunità intelligenti istituito presso l’AGID, e di concerto con gli altri attori incaricati,  contribuisce alle attività di definizione del sistema di misurazione basato su indicatori statistici relativi allo stato e all'andamento delle condizioni  sociali, culturali e ambientali delle comunità intelligenti e della qualità di vita dei cittadini e propone un approccio integrato per lo sviluppo dei progetti Bes/UrBes nell’ambito di una misurazione della smartness.

09:30
11:15

Gestione efficiente dei servizi pubblici essenziali: esperienze a confronto[co.11]

Le multiutilities rivestono un ruolo di importanza strategica per la concreta applicazione di modelli, tecnologie per rendere le nostre citttà più smart. Le grandi aziende che, operano quotidianamente per l'efficienza nei servizi di pubblica utilità - acqua, energia e rifiuti - più di altre realtà possono sperimentare soluzioni avanzate in contesti complessi come le aree metropolitane e sono spesso i soggetti che più degli Enti locali hanno la capacità di investimento che consente di coniugare innovazione ed economie di scala.
Nell'ambito del convegno si metteranno a confronto, allo scopo di favorirne il riuso e la diffusione, le esperienze più significative nei vari campi, dalla gestione efficiente dei rifiuti alla mobilità elettrica, dalle smart grid al telecontrollo sulle reti.

09:30
11:45

Collaborative mapping & tattiche di riuso dello spazio urbano[lb.03]

Nell’ultimo decennio lo sviluppo tecnologico ha totalmente modificato il processo di produzione di mappe come quello di rappresentazione della città. Open Street Map, Ushahidi e Google Map, in modi molto diversi,  hanno aperto alla possibilità di poter costruire e contribuire alla costruzione di mappe. Ne emerge così una pratica sperimentativa attiva nel regno del web: il collaborative mapping,  attività di mappatura volontaria di una moltitudine di neocartografi e neogeografi dello spazio urbano. Nel web si moltiplicano così le esperienze di utilizzo, creazione e condivisione di mappe, mentre l’esplorazione geografica in rete si trasforma nella rappresentazione assidua di territori. 

Le moltissime le esperienze crowdsourcing urbano descrivono una varietà di forme rappresentative  e descrittive dei territori che assumono come centro propulsivo non solo il prodotto,  in continua evoluzione, ma chi lo produce, la folla (crowd) e come (outsourcing), mentre la mappa - per molti strumento passivo di potere o di localizzazione, orientamento e misura - diventa spazio attivo e generativo, prestandosi ad ospitare una varietà di linguaggi (testi, immagini, video, suoni, etc) in continua interazione e rimando reciproco. 

Non si tratta più di leggere la mappa, ma di scriverla aprendo a tutte le dinamiche di attraversamento possibili. La mappa diventa così il risultato di una varietà di competenze e conoscenze, di diversi modi di usare ed esperire lo spazio, di modelli di movimento e attraversamento, così come di diverse e implicite visioni del mondo e potenzialità di trasformarlo: una pratica di costruzione dello spazio urbano in continua e assidua evoluzione.

Attraverso il collaborative mapping le piattaforme digitali rappresentano così lo spazio in cui l’espressione, l’informazione e l’interazione non solo è a disposizione di persone e organizzazioni, ma è da questi collettivamente prodotta. 

Smart City Exhibition 2014, in tale prospettiva, intende far emergere tali pratiche con l’obiettivo di riflettere su:

  • le modalità di civic engagement e alle modalità di partecipazione; 
  • i rapporti con le istituzioni nei processi di rappresentazione e di trasformazione dello spazio; 
  • i contributi che tali esperienze possono apportare nella costruzione di una rinnovata governance urbana.

Le diverse esperienze organizzeranno la loro presentazione attorno a questi tre temi.

Il laboratorio troverà continuità anche nell’ambito del progetto europeo SEiSMiC, che attraverso la costituzione di reti nazionali dell’innovazione sociale in dieci Paesi Europei porterà su scala comunitaria le esperienze di collaborative mapping, alle quali è dedicato nella rete italiana un filone di lavoro specifico.
 

10:00
13:30

Sessione inaugurale "Costruiamo il futuro, rammendiamo l'Italia!"[fo.01]

Le infrastrutture sono state il principale veicolo di sviluppo del nostro Paese nei 50 anni che abbiamo alle spalle. L’attuale congiuntura rende necessario un profondo cambiamento nell’agenda di politica economica della UE che veda proprio nelle infrastrutture, nelle città, nella riqualificazione del costruito e delle periferie, nella banda larga e nelle tecnologie abilitanti gli assi strategici su cui puntare. Gli elementi in gioco e le opportunità sono numerosi a partire dai 300 miliardi di euro annunciati a giugno dal piano di investimento del neo presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker, ma devono poter poggiare su cambiamenti di impostazione nella politica europea e nazionale. Il prossimo Piano nazionale delle comunità intelligenti (Pnci) dovrà quindi essere accompagnato da una serie di interventi più strutturali che rafforzino il tessuto industriale e produttivo: dall’introduzione di elementi di flessibilità nel patto di stabilità europeo e interno alla creazione del mercato digitale unico europeo; dal consolidamento del settore industriale europeo attraverso un industrial compact, all’individuazione di un piano housing.

La politica nazionale è pronta a farsi carico delle istanze del tessuto produttivo e a rispondere concretamente?

10:00
12:00

Incubatori di area metropolitana[bo.01]

A Bologna si trovano ormai diverse realtà che realizzano percorsi per la creazione di impresa. Quali le differenze e quali i risultati delle diverse esperienze? Partendo dall’esperienza del progetto “le Serre dei Giardini” promosso da Comune di Bologna, Kilowatt, Fondazione Marino Golinelli, Aster, è prevista la partecipazione di realtà pubbliche, private o nate dalla collaborazione pubblico-privata.

10:30
12:00

La PA interamente digitale per semplificare. I percorsi locali di dematerializzazione dei processi in Emilia – Romagna[lb.16]

Partendo dall’esperienza della Regione Emilia Romagna, i lavori della giornata illustreranno come l’Amministrazione possa essere accompagnata nell’attività di analisi, riprogettazione e automazione dei flussi che l’Ente individua strategici.

L'approccio alla riprogettazione che si presenta consente di scomporre i procedimenti amministrativi, di per sè estremamente complessi, in moduli semplici, che, come tessere di un mosaico, possono essere applicati al ridisegno di un qualunque procedimento amministrativo. In questo modo gli elementi di semplificazione, automazione e re-ingegnerizzazione individuati in questi moduli possono essere riportati in modo trasversale a tutti i procedimenti/ambiti di interesse.

Tutto ciò attraverso una metodologia ed uno strumento web che consentono alle organizzazioni di gestire in maniera organica ed integrata la produzione documentale digitale nell'ambito dei processi di lavoro, senza sostituirsi a sistemi ed applicativi già esistenti, ma favorendone il dialogo. I flussi documentali così riprogettati alimentano poi una banca dati condivisa fra le organizzazioni (ad esempio nell'ambito della stessa regione). In questo modo il lavoro realizzato può essere messo a disposizione di altri in un’ottica di sistema, di condivisione delle prassi e delle esperienze.

In questo modo le organizzazioni possono:

- avere a disposizione un catalogo di servizi documentali "semplici" che possono essere utilizzati dagli operatori dell'ente per compiere azioni sui documenti, in modo strutturato, automatizzato, semplice e veloce.

- utilizzare il catalogo di servizi documentali per comporre processi documentali più complessi, ma comunque applicabili a qualsiasi procedimento amministrativo, e di conseguenza automatizzarli.

- utilizzare le unità semplici per "tessere" il flusso documentale di qualsiasi procedimento amministrativo, per una gestione completamente automatizzata delle azioni procedimentali e documentali.

In Emilia Romagna si è realizzato quanto descritto attraverso la completa attuazione del modello di gestione documentale (GeDoc) elaborato nell'ambito della Community Network Emilia-Romagna, e derivato dal Progetto Interregionale sulla dematerializzazione (ProDe).

10:30
12:00

HOMER - Harmonising Open Data in the Mediterranean Through better access and reuse of public sector information: results and beyond[rer.01]

Regione Emilia-Romagna partecipa al progetto europeo HOMER “Harmonising Open Data in the Mediterranean through Better Access and Reuse of Public Sector Information” (homerproject.eu), progetto strategico del programma MED, con obiettivo generale di contribuire a sfruttare appieno, attraverso gli Open Data, il potenziale dei PSI (Public Sector Information) nel Mediterraneo; in linea con l’Agenda Digitale Eurtopea, HOMER facilita il più ampio dispiegamento dei PSI in Spagna, Italia, Francia, Malta, Grecia, Slovenia, Cirpo e Montenegro. Principali risultati del progetto sono: la federazione dei portali delle Regioni partecipanti, che permette di effettuare ricerche di dati contemporaneamente su tutti i portali, anche attraverso soluzioni per la transnazionalità di metadati; le app sviluppate -a partire dai dati liberati nel progetto- nel contesto di HACK4MED, hackathon internazionale che si è svolto in sei sedi di cinque paesi diversi. Il progetto ha recentemente organizzato un evento nel contesto dell’European week of regions and cities "Open Days 2014" in cui si è discusso del futuro degli Open Data nella Agenda Digitale Europea.è

11:00
12:00

Tavola Rotonda “ Smart City, Smart Community: Quale modello per le realtà urbane di riferimento per i propri territori”[lb.36]

Un utile confronto tra realtà urbane di dimensioni medio-piccole, ma rappresentative di territori più vasti con forti elementi caratterizzanti. Gli ambiti smart aiutano la definizione di un brand? Esperienze a confronto in varie Regioni d’Italia

 

11:30
13:15

Valutare per costruire: impatto sociale, economico e amministrativo dei modelli co-progettazione dei servizi[lb.18]

Non esternalizzazione di servizi ma nuovo metodo di lavoro congiunto tra pubblico e privato. Modelli - quelli della co-progettazione - che hanno la funzione di ampliare la governance dei processi per responsabilizzare i soggetti e per rafforzare il senso di appartenenza verso i progetti e i programmi delle politiche pubbliche. Durante il workshop interverranno i rappresentanti di soggetti pubblici e privati coinvolti in progetti di co-progettazione per presentare i risultati di esperienze già avviate, concentrando l'attenzione soprattutto sulla valutazione dell'impatto amministrativo/organizzativo, sociale ed economico di tali modelli.

11:30
13:00

Una strategia digitale per il turismo. Promozione, gestione e fruizione dell'esperienza turistica nella smart city.[co.19]

Il turismo è un'industria che esprime le qualità e i valori di un contesto territoriale, il ruolo delle Istituzioni sarà sempre di più rivolto all'integrazione di funzioni offrendo un ambiente dotato degli strumenti capaci di abilitare servizi adeguati alle attese di chi viaggia.
L'esperienza di viaggio è un mix di trasporti, ricettività, ristorazione, enogastronomia, prodotti tipici, fruizione beni culturali ed eventi, per questo per essere competitivi servono infrastrutture tecnologiche interoperabili che consentano l'accesso soprattutto in mobilità.
Il confronto di Forum PA intende proporre una riflessione su questo tema anche alla luce della variazione del Titolo V in discussione e della riorganizzazione dell'Enit.

11:30
13:00

Lavoro ed impresa nelle Smart Cities[co.17]

La città è anche soprattutto un ecosistema di sviluppo economico e parlando di Smart City il tema del lavoro emerge come uno dei più importanti in assoluto. Nel percorso di smartness le città sono chiamate a includere delle strategie che mettano al centro politiche innovative del lavoro. Abbandonare i vecchi modelli di lavoro è ormai una necessità. Sono già in corso profondi cambiamenti in questo ambito che definiscono nuovi modelli lavorativi per rispondere a nuovi obiettivi di business. Tecnologie e competenze digitali sono senza dubbio i primi strumenti sui quali investire, come ci suggerisce l’Unione Europea ed occorre saper accogliere e facilitare le dinamiche di sviluppo dei nuovi processi produttivi nati sotto l'etichetta dei makers o "nuovi artigiani digitali".

Nuove competenze, nuovi modelli di business, nuovi processi produttivi, tutti fenomeni che stanno emergendo prepotentemente anche nel nostro paese, ma che occorre guidare e incoraggiare attraverso una corretta politica di formazione, networking e incentivi. Durante l’evento avremo occasione di conoscere e riflettere su questi nuovi profili e approcci con esperienze nazionali e internazionali. Tra queste "Waag society", uno dei più famosi fablab del mondo. 

11:30
13:15

City Governance e strategie di smart engagement per le Politiche Urbane[lb.22]

Le Municipalità hanno la necessità oggi di comunicare il concetto di “smartness” alla cittadinanza ancora non informata sugli obiettivi e le caratteristiche fondanti di questo nuovo approccio e al contempo coinvolgere gli stakeholder in azioni attive e propositive per mettere in pratica uno degli assunti fondamentali della smart city: “ la partecipazione diretta dei cittadini” per la programmazione delle politiche urbane.

La peculiarità e difficoltà sta nel fatto che  la “smartness” deve essere messa in pratica e al contempo comunicata spesso per la prima volta. Le Amministrazioni si trovano di fronte a problematiche di  “digital divide”  e spesso al  disinteresse civico, avendo peraltro la necessità urgente di un coinvolgimento  importante per potere avviare un “processo” di tipo smart. Che fare?

Molte città italiane hanno già affrontato il problema, ma in modo univoco e non completamente replicabile. Alcun Comuni hanno avviato azioni di engagement misti (incontri sul territorio e azioni digitali), altri programmato azioni partecipative particolarmente strutturate (living labs) altri ancora  con percorsi formativi orientati al rafforzamento delle competenze digitali e del senso civico dei propri concittadini.

La discussione prenderà spunto dai modelli e soluzioni per la Smart Communication adottate dalle principali Aree Metropolitane italiane, europee ed internazionali, che hanno avviato organizzazioni dedicate (Smart Cities) per focalizzarsi sul ruolo del “City Portal”, quale strumento chiave abilitante la governance e il digital civic engagement. Il successivo dibattito coinvolgerà le principali Municipalità che hanno già avviato, o stanno per avviare,  iniziative di governance condividendo il loro corrente approccio strategico.

12:00
12:45

Trattamento dei dati e privacy nei progetti di Smart City[lb.09]

Nei progetti di Smart City con vasta raccolta di dati personali, specialmente quelli  geolocalizzati, sorgono problematiche particolari che se considerati in fase di progettazione del servizio possono evitare numerosi grattacapi. Dalla quantità dei dati, alla necessità di renderli anonimi o aggregarli in una fase preliminare, la possibilità di dare ampio accesso come Dati Aperti, la geolocalizzazione degli apparati e la raccolta dei dati georeferenziati da altri servizi, sono solo un esempio delle tipologie di aree sensibili. Occorre dunque considerare le normative sulla privacy sin dalle prime fasi di definizione del progetto.

12:00
13:00

Soluzioni per la Smart City in ottica di genere. Presentazione progetti selezionati dalla Call promossa da FORUM PA e Futur@lfemminile[co.25]

Sono 10 i progetti che, rispondendo alla call "Tecnologie e politiche per le smart city e le smart community in ottica di genere" promossa da FORUM PA e futuro@lfemminile in collaborazione con ASUS e Microsoft, sono stati scelti per essere presentati al pubblico di Smart City Exhibition 2014.

La Call aveva lo scopo di raccogliere le migliori esperienze di uso delle tecnologie, volte a migliorare la qualità della vita delle donne nell’ambito urbano e a favorire la loro partecipazione alla vita sociale e politica delle comunità locali.

12:00
14:30

Cyberpaziente e Cybercondria: come sfruttare al meglio la tecnologia per migliorare il rapporto medico paziente[rer.02]

In base agli ultimi rapporti del Censis emerge infatti che internet è il mezzo di consultazione delle informazioni sanitarie che sta riscontrando sempre più consensi.  La relazione di cura sta diventando molto più complessa e le aspettative sempre più alte.   Come rapportarsi quindi a questa nuova emancipazione del paziente tenendo conto che, nello stesso tempo, gli italiani chiedono al “sistema salute” una sempre maggiore innovazione che porti a una semplificazione e a una personalizzazione dei percorsi di cura? Come tutelare la libertà di scelta del cittadino e come tutelarlo dalle insidie e dai rischi nella ricerca di informazioni così delicate? Forse è anche per questo che il Fascicolo Sanitario Elettronico è diventato legge dello stato italiano?

12:00
13:30

Incontro Community CIO[lb.29]

Facendo seguito al primo incontro tenutosi a ForumPA con i CIO, abbiamo pensato di iniziare a collaborare fattivamente tramite una serie di seminari a cura di chi di voi vorrà mettere a fattor comune la propria competenza ed esperienza.

Iniziamo a Smart City Exhibition con la D.ssa Rossella Bonora che, nell’ambito di questo incontro della "Community CIO", ci parlerà della "governance della gestione documentale" raccontando l’esperienza maturata nella Regione Emila Romagna avviata sul presupposto che la “reale semplificazione non può essere raggiunta se continuano ad esistere canali paralleli analogici o se il digitale è usato in modo improprio. L'Emilia-Romagna ha da sempre perseguito un modello che accompagna le transazioni digitali con una corretta gestione documentale digitale.”

Questi i tempi principali che saranno trattati: architettura dei servizi secondo il modello di amministrazione digitale, realizzazione di piattaforme secondo il modello disgiunto (gestione corrente/conservazione), catalogo dei servizi "documentali" offerti ai diversi sistemi verticali, reingegnerizzazione del procedimento e standardizzazione territoriale, legame tra gestione corrente e gestione del procedimento, quale governance documentale agire in termini di strutture/ruoli e processi, di  regolazione supporto e monitoraggio. 

 

Per proporre la propria partecipazione scrivere a segreteriaconvegni@forumpa.it specificando nome, funzione ed amministrazione di appartenenza.

mercoledì, 22 ottobre pomeriggio

14:00
14:30

Radio Magica, un bene collettivo digitale educativo designed-for-all per la scuola e la famiglia[lb.37]

Radio Magica è la prima Onlus digitale italiana impegnata nella creazione di una piattaforma digitale gratuita a sostegno della cultura dell’infanzia (www.radiomagica.org). Nasce da un progetto di ricerca di Università Ca’ Foscari di Venezia. Si compone di una web radio e una biblioteca multiformato per garantire l’inclusione di bambini con bisogni educativi speciali (BES). Musei, case editrici, parchi, comuni, scuole, aziende sanitarie partecipano attivamente alla creazione di questo bene collettivo digitale (Premio Andersen 2014).

Elena Rocco Professore Management e Strategia Università Ca’ Foscari e Segr. Gen. Fondazione Radio Magica Onlus

14:00
15:30

Big data nella Sanità[bo.02]

La quantità di dati generata ogni giorno nel mondo è impressionante e apre possibilità per realizzare nuove analisi ed estrarre nuova informazione, anche in campo sanitario.

Esperienze e progetti di Unibo e Engineering racconteranno dove siamo e le sfide della smart city del futuro.

14:30
16:45

Progetti e servizi delle Smart City italiane: a che punto siamo[co.03]

Gli oltre 1000 progetti delle Città dell’Osservatorio di ANCI ci raccontano lo stato dell’arte delle Smart City italiane. Su quali ambiti del vivere urbano stanno investendo le amministrazioni locali? Attraverso quali servizi e progettualità le città tentano di dare risposta a bisogni vecchi e nuovi di cittadini, imprese e city user?  Su quali tecnologie e in che misura i territori stanno puntando? Chi sono i protagonisti delle iniziative smart nei contesti urbani e quali le alleanze strategiche per il governo delle città e dei territori?

Il convegno sarà l’occasione per presentare il lavoro di analisi condotto nel 2014 dall’Osservatorio ANCI e discuterne con gli esperti e i protagonisti della “via italiana alla smart city”.

14:30
15:30

Un’idea di riqualificazione di un’area di Treviso: Borgo Mazzini Smart Cohousing ISRAA Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza Anziani[lb.38]

L’ISRAA dispone di un patrimonio immobiliare all’interno delle mura, nel Centro storico di Treviso, parzialmente dismesso. E’ in questo luogo che intende realizzare una riqualificazione urbana con la realizzazione di alloggi, giardini e nuovi spazi urbani. Un Borgo smart, un progetto di cohousing, secondo i concetti dell’Universal Design.

Giorgio Pavan, Silvano Pangerc, Aurora Uliana ISRAA

14:30
16:00

Makers in rete! Mak-ER il network di fabbricazione digitale dell'Emilia-Romagna[rer.03]

Come fare per capitalizzare l'esperienza, le attività e le energie delle realtà di fabbricazione digitale? Come aiutare questi soggetti a lavorare assieme, conoscersi, condividere know-how, dialogare con le imprese, entrare nelle scuole e far entrare le stesse nei laboratori? Questi e molti altri gli obiettivi di Mak-ER (www.mak-er.it) , il primo modello di rete di makers territoriale. Il workshop intende presentare questa iniziativa. Nell'occasione alcuni dei primi aderenti al network regionale esporranno le loro attività, con focus su progetti legati ai temi Smart living, casa e città interattive.

14:30
18:00

L'innovazione urbana come motore di sviluppo[fo.02]

Le città sono sempre state produttrici di innovazione. Oggi il centro della knowledge economy è il capitale umano e la presenza di Università, laboratori e centri di ricerca diventa il principale fattore di successo e di attrattività per le aree urbane. Con le nuove tecnologie digitali (stampanti in 3D) anche la manifattura torna nelle città e le startup innovative, il movimento dei makers e degli artigiani digitali, i FabLab ne sono un esempio. La domanda di innovazione da parte dei centri urbani è inoltre un potente fattore di traino per grandi comparti produttivi come l’edilizia, i trasporti, l’Ict, l’energia, la salute e il welfare.
Il Decreto crescita 2.0 del 2012 si pone come obiettivo la nascita di 3000 imprese innovative entro il 2014, ma l'elemento quantitativo non può essere il solo parametro su cui basare politiche e programmi nazionali. Istruzione, formazione, networking, valorizzazione delle comunità universitarie e della ricerca, utilizzo della domanda pubblica come leva per l'innovazione... Occorrono strategie integrate che tengano conto di questi fattori e che riescano a creare connessioni fertili e contaminazioni tra industria tradizionale e nuove competenze.

14:30
18:00

Food & City: il futuro smart delle politiche alimentari urbane[co.02]

Una città difficilmente può definirsi SMART se getta il 30% del cibo che acquista e tantoméno se il 30% dei bambini sono a rischio obesità, o se quando acquista servizi di ristorazione collettiva non si preoccupa di capirne gli impatti sociali ed ambientali.

Oggi, di fronte ad una situazione globale che vede molti paesi del vecchio continente essere sempre meno competitivi, anche l'industria alimentare subisce gli effetti della globalizzazione e delocalizza parte delle sue produzioni verso quei paesi con manodopera ed energia a basso costo, con due risultati certamente negativi: la disoccupazione crescente e l'aumento delle emissioni di gas a effetto serra dovute al maggior numero di chilometri percorsi dai nostri alimenti.

In un tale contesto il convegno propone una visione della Smart City, al cuore di un nuovo rapporto tra il locale ed il globale, tra azione e pensiero, dove l'alimentazione può diventare un pilastro indispensabile delle città resilienti e sostenibili. Un panel di esperti internazionali si confronteranno e lavoreranno su una serie di casi di studio relativi a nuovi modelli dove cibo, salute ed ambiente incontreranno l’economia delle imprese.

Ad ospitare questa riflessione non poteva che essere SCE2014 e la città di Bologna, che con il progetto City Of Food ha scelto di valorizzare uno degli elementi identitari del territorio, riconosciuto a livello internazionale. City Of Food, infatti non è solo cibo. È qualità e cultura dell’alimentazione, nutrizione, sostenibilità ambientale, ricerca scientifica, tutela della biodiversità e del suolo agricolo, per la valorizzazione delle eccellenze della città e del suo territorio, come sistema locale moderno, dinamico e competitivo.

14:30
16:15

Legge 56/14 e riforma della governance locale in una prospettiva di sviluppo delle economie territoriali[co.18]

Una riforma non è buona in sé, ma è buona solo se porta buoni frutti. I frutti che ci aspettiamo dalla Legge di riordino del Governo locale (Legge 56/14) sono sviluppo, benessere, lavoro, coesione sociale. La maggiore efficienza (risparmi) non è un obiettivo in sé, ma una precondizione per creare nuove opportunità. In  questo senso la riforma della governance locale trova il suo senso solo se promuove un’innovazione tesa all’incremento del benessere equo e sostenibile dei territori. Ma una riforma complessa e potenzialmente conflittuale come quella intrapresa deve essere sostenuta, accompagnata, monitorata nei suoi output e nei sui outcome.

La riforma deve essere poi utilizzata anche per infrastrutturare l’innovazione attraverso piattaforme tecnologiche comuni e processi organizzativi omogenei, soprattutto nel segmento più innovativo che è quello del governo delle aree vaste (ex province) e delle diverse associazioni di comuni (consorzi, unioni, fusioni, contratti di servizio, ecc.).

Partendo da queste premesse il convegno farà il punto, assieme ai protagonisti della riforma, sul percorso intrapreso e sull'obiettivo di produrre sviluppo.

 

14:30
16:15

Alle radici dell'innovazione: la competizione collaborativa, modello di interazione e crescita di soggetti pubblici e privati[lb.19]

L'innovazione esiste quando le infrastrutture di ricerca diventano “strutture pilota” capaci di costruire reti nei campi strategici che garantiscono accessibilità alle imprese che intendano sperimentare soluzioni nuove. La capacità di attrarre investimenti pubblici e privati finalizzati allo sviluppo e all’impiego di capitale umano e l'impatto dei risultati della ricerca sull’impresa, sono i processi che creano le basi dell'innovazione. Durante il laboratorio verranno presentati alcuni modelli virtuosi di sviluppo integrato tra industria e mondo della ricerca.

15:00
18:00

Suburban Revolution. Le periferie al centro[co.01]

Si parla di "suburban revolution" per indicare il processo attraverso cui la periferia si sta affermando sempre più non solo come "spazio fisico", ma come un vero e proprio "stile di vita suburbano".  Quello che ci domandiamo da un po' è se le periferie stiano maturando una crescente e particolare attitudine a produrre innovazioni sociali e a generare soluzioni creative agli innegabili e a volte enormi problemi che le attraversano. La vita in "periferia" interessa gran parte della popolazione urbana, con scenari complessi e molto differenziati che vanno da sperimentazione creativa e rinascita socio-culturale fino a un degrado apparentemente senza speranza. Il tema è centrale per la realtà italiana, per le sue città storiche, per i suoi piccoli comuni, per le sue aree rurali e per le nascenti città metropolitane: non si tratta più semplicemente di assicurare il collegamento tra centro e periferie, ma di immaginare, riconoscere e costruire la nuova centralità delle periferie. In una sessione di discussione aperta a diverse prospettive e scenari,  dando spazio a esperienze nuove e radicali come a testimonianze di impegno pluriennale, sono invitati ad intervenire amministratori, policy maker, operatori ed innovatori sociali,  urbanisti e designer, ricercatori, cittadini singoli e organizzati, operatori economici, artisti e… abitanti della città.cleardot.gif

15:00
15:45

La città “collaborativa” e “condivisa”: una moda del momento o una possibile economia alternativa? I modelli di business e le chiavi di lettura[lb.05]

La sharing economy si propone come opportunità di economia 'dal basso', condivisa, sostenibile, coesiva. Quali sono i trend di crescita? Il Crowd-funding e il Land-share sembrano confermare l’esistenza di una domanda che premia i soggetti che facilitano l’accesso diretto e partecipato ai prodotti e servizi. In cosa allora la sharing economy si distingue dall’economia tradizionale? Quali sono i suoi modelli di business principali?

L’imprenditore “open” deve possedere nuove competenze: quali sono? Quali le nuove chiavi di lettura del territorio? Saper creare una community intorno ad un progetto di cambiamento sociale, saper stimolare il coinvolgimento civico, essere in grado di facilitare l’intermediazione leggera e l’accesso diretto ai beni. Questa è la futura “innovazione sociale di sistema”? La sharing economy sarà misurarsi con le sfide tradizionali dell’impresa: scalabilità, massa critica, capitalizzazione?

L’intervento vuole esplorare un possibile rischio: il capitalismo, che sembrava poter uscire “gentilmente” dalla porta, potrebbe rientrare dalla finestre... della rete.

Dalla invasività di  Facebook all'arroganza di Amazon, dalla superficialità di UBER allo sviluppo 'proprietario' del carsharing, lo sprito 'social' dei nuovi imprenditori si sta confondendo sempre più con lo 'spirito... animale' del capitalismo? E quegli imprenditori  'alternativi' -una volta un po’ Hippy- finiranno per sviluppare modalità e stili simili al  'vecchio' capitalismo? Sapranno integrare il bisogno di crescita e sviluppo delle nuove imprese del “consumo collaborativo” con il bisogno di partecipazione e relazione delle future comunità urbane?

15:30
16:00

Piano SMARTNET: Smartlight[lb.39]

L’Assessorato ai LL.PP. del Comune di Treviso in collaborazione con il Dipartimento DIAEE di Università Sapienza Roma presenta la fase sperimentale del piano per l’illuminazione pubblica intelligente per la Città di Treviso.

Ofelio Michielan Assessore LL.PP. e Sport Comune di Treviso

Roberta Spigariol, Daniele Mirolo Settore LL.PP Comune di Treviso

Fabio Bisegna, Dip. DIAEE Università Sapienza Roma

15:30
17:00

Citizen focus: dal coinvolgimento alla co-produzione[bo.03]

Co-produzione e coinvolgimento sono le chiavi dei nuovi processi di produzione di valore pubblico. Cosa fare per realizzarli pienamente? Design dei servizi, innovazione sociale, esperimenti di partecipazione attiva: esperienze e progetti si confrontano.

16:00
16:30

Piano SMARTBUILDING:Efficienza energetica negli edifici pubblici[lb.40]

L’Assessorato ai LL.PP del Comune di Treviso in collaborazione con il Dipartimento di Culture del Progetto di IUAV Venezia, presenta il piano per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici del Comune di Treviso, fondendo le esperienze e presentando interessanti casi di studio.

Ofelio Michielan Assessore LL.PP. e Sport Comune di Treviso

Roberta Spigariol, Antonio Amoroso Settore LL.PP Comune di Treviso

Luigi Schibuola Professore IUAV Venezia

16:00
16:45

PA nel Mobile: un'indagine sulla presenza delle PA italiane nei dispositivi mobili[lb.06]

I dati sull'accesso a internet evidenziano come il mobile sia il mezzo oggi preferito dagli italiani per collegarsi alla rete (59% degli accessi). Di fronte a questa ennesima sfida dell'innovazione, le organizzazioni pubbliche mostrano un'incapacità strutturale ad adeguarsi, per scarsità di risorse sia economiche sia umane. Lo scenario apre molti interrogativi sulla presenza online delle PA, troppo spesso fonte di sprechi, ma anche sul suo ruolo nell'offerta dei vari servizi rispetto al privato.

L'indagine di ForumPA, oltre a definire il fenomeno dal punto di vista quantitativo, mira a fornire elementi utili per avviare iniziative a supporto delle PA in questa fase di passaggio. Come ambito di ricerca sono stati presi in esame i siti delle PA sia centrali, sia locali, oltre che le app presenti nei diversi marketplace del mobile.

I risultati non sono affatto scontati, perché se da un lato può sembrare poco sorprendente che la percentuale di siti ottimizzati per smartphone sia bassa, dall'altro emergono dati che spingono a un'importante riflessione a livello nazionale su quali siano le soluzioni migliori per riavvicinare - anche fisicamente - le PA ai cittadini con le risorse oggi a disposizione.

16:00
17:30

Lavoro per te: una via condivisa per la costruzione di nuovi servizi per il lavoro rivolti a cittadini e imprese[rer.12]

L’esperienza di condivisione della piattaforma “Lavoro per te” può essere annoverata tra le migliori pratiche delle nostre amministrazioni.

La Regione Emilia Romagna e la Regione Puglia illustrano il loro lavoro e discutono delle opportunità offerte alle PA dal riuso del software, in tempi di risorse scarse.

16:30
17:30

I progetti del PON R&C raccontano e illustrano il percorso compiuto[lb.30]

PRISMA

PRISMA è un’innovativa piattaforma Open Source di Cloud Computing progettata per semplificare, migliorare e sviluppare nuovi processi per la Pubblica Amministrazione. Nata grazie ad un progetto di ricerca industriale finanziato dal PONREC, PRISMA si basa su una partnership costituita da grandi aziende nazionali, autorevoli centri di ricerca e importanti università italiane, che collaborano per fornire alle Smart Communities una soluzione sostenibile nel tempo e che abbia le caratteristiche tecniche per costituire un solido fondamento per lo sviluppo dell’Agenda Digitale Nazionale ed Europea.

Sito www.ponsmartcities-prisma.it

Alternativ@-MENTE!

Il Progetto “Alternativ@-MENTE! Sistemi intelligenti per le disabilità comunicative” è portato avanti da ALTERLAB. IL LABORATORIO DELLE IDEE INNOVATIVE, neo-nata start up che, proponendo progetti innovativi per soggetti con bisogni speciali e soluzioni informatiche per il supporto alla genitorialità e all’infanzia, persegue la mission dello smart wellness (benessere intelligente), ossia il miglioramento della qualità della vita attraverso un aumentato benessere psicofisico. All’interno della sua attività, il progetto Alternativ@-MENTE, grazie al quale le è valsa la menzione nella rivista WIRED e la partecipazione al docu-film “Italia, storie del futuro”, prevede la realizzazione di “Speakymate”, app per tablet e smartphone che mira a facilitare la comunicazione in utenti affetti da forme di disabilità compromettenti la sfera del linguaggio. Il canale scelto è quello iconico: ogni concetto viene rappresentato graficamente in modo diretto, intuitivo e divertente, in accordo con i principi della “Comunicazione Aumentativa e Alternativa” (CAA). L’obiettivo è creare un ponte tra il bambino disabile e l’ambiente in cui vive, un mezzo attraverso cui comunicare bisogni, fare domande, richieste, raccontare storie e sviluppare attività didattiche, favorendo così l’inclusione sociale e l’autonomia degli utilizzatori diretti, secondo i dettami della Smart Health.

sito www.alternativa-mente.com

16:30
18:00

Il Riordino delle Autonomie: dal dire al fare[lb.28]

La Pubblica Amministrazione (tutta, nelle sue declinazioni centrale, regionale e locale) è chiamata ad adeguarsi al profondo cambiamento del contesto socio-economico e alla necessità di riorganizzarsi per evitare una crisi istituzionale, funzionale, organizzativa e  finanziaria che avrebbe conseguenze devastanti per le Amministrazioni stesse e, in cascata, per i Sistemi Territoriali e per il Paese.

Si tratta di un processo non semplice, complicato dalla  sfida lunga e logorante per sopravvivere alla crisi (e al rigore necessitato), che con Europa 2020 e con la Strategia Place Based  si concretizza nel modello di Sviluppo dal basso come paradigma per rilanciare la Crescita dei Sistemi Territoriali e con essi del Paese.

Questa sfida coglie impreparate le Amministrazioni locali, in difficoltà per le evidenti criticità e carenze sul piano culturale, organizzativo, delle competenze e delle risorse.

Forum PA intende stimolare il Governo, le Amministrazioni Centrali, le Regioni e i Sistemi Territoriali con la proposta di un Piano di interventi per supportare il processo di Riordino, richiamando l’attenzione sull’effetto leva che è in grado di generare sulle Politiche di Sviluppo locale.

Allo scopo Forum PA ha organizzato un Programma innovativo rivolto alle Regioni e alle Autonomie locali, denominato Accademia della Conoscenza per il Riordino delle Autonomie locali e lo Sviluppo delle Economie Territoriali

L’Accademia si propone, attraverso la creazione di Laboratori e Cantieri, di:

  • Intercettare le esigenze di innovazione della Pubblica Amministrazione chiamata ad essere più “imprenditoriale” (e Smart)
  • Stimolare, accompagnare e supportare il confronto e le collaborazioni fra la Pubblica Amministrazione locale e il mondo dell’offerta di ICT per promuovere la diffusione di servizi, soluzioni e progetti innovativi per il Riordino e lo Sviluppo
  • Contribuire attivamente al processo di digitalizzazione e ammodernamento dei Sistemi Territoriali con una strategia di progettazione e promozione di servizi basati sulla gestione della Conoscenza per supportare i processi di Riordino territoriale, Crescita economica e Sviluppo equo e sostenibile

L’evento è a porte chiuse e a invito: l’obiettivo è presentare e discutere con un gruppo ristretto di Amministrazioni regionali e locali la proposta della filiera di iniziative che Forum PA sta promuovendo assieme ad un panel di partner qualificati con il Programma “Accademia della Conoscenza per il Riordino delle Autonomie e lo Sviluppo delle Economie Territoriali”.

Per proporre la propria partecipazione  scrivere a segreteriaconvegni@forumpa.it specificando nome, funzione ed amministrazione di appartenenza.

giovedì, 23 ottobre mattina

09:30
12:30

Laboratorio di Co-progettazione con le città dell’Osservatorio Nazionale Smart City di ANCI[lb.02]

Il laboratorio sarà focalizzato sulla presentazione delle opportunità di finanziamento previste dal programma Horizon 2020 per aprile 2015 relative alla promozione di nuove forme di innovazione, nell'ambito specifico dell'open government.

Le pubbliche amministrazioni devono affrontare le nuove sfide poste dall'evoluzione della società, in un contesto in cui crescono i vincoli e si riducono le risorse. L'adozione di nuove tecnologie, come i social media e le tecnologie mobili, e la disponibilità di nuovi dati ed informazioni rappresentano una potenzialità importante per le città per definire nuovi e più efficienti servizi.  Servizi pubblici personalizzati possono derivare dall'attivazione e dal coinvolgimento dei cittadini e delle imprese a partecipare direttamente alla progettazione, creazione, selezione e fornitura di alcuni servizi pubblici.

Il programma Horizon2020 promuove attività che incoraggino il networking di rilevanti stakeholders e team che lavorano in queste aree, con l'obiettivo di facilitare la creazione di servizi pubblici più efficienti e personalizzati.

Il bando si presenta come occasione per l'elaborazione di una proposta progettuale di cui l'Osservatorio si farà promotore valorizzando le esperienze delle città aderenti.

Il laboratorio, coordinato dallo staff dell'Osservatorio, prevede la presentazione delle opportunità di finanziamento da parte del funzionario della Commissione Europea seguita da una esercitazione con le città e con soggetti accademici e tecnologici finalizzata all'elaborazione di una proposta progettuale.

L'evento è riservato alle città aderenti all'Osservatorio Nazionale Smart City dell'ANCI. Per informazioni è possibile scrivere a smartcities@anci.it.

 

09:30
11:15

Smart City e sicurezza del territorio: tecnologie, infrastrutture e modelli per città più sicure e resilienti[co.20]

Nessuna città può essere smart e nessuna comunità può essere intelligente se non garantisce ai suoi cittadini il diritto a vivere sereni. Ma cosa vuol dire progettare l’infrastruttura di sicurezza di una smart city? La chiave di volta è senza alcun dubbio quella di pensare l’ambiente urbano non in modo settoriale, ma sistemico. La città è un insieme di elementi: elementi naturali, edifici, auto, infrastrutture, ma anche persone, aziende organizzazioni. Aumentare il livello di sicurezza complessivo vuol dire, quindi, tenere sotto controllo una moltitudine di parametri differenti ed agire su diversi fronti non solo per rispondere alle emergenze, ma anche e soprattutto per prevenirle.

In questo approccio la tecnologia può giocare un ruolo fondamentale purché non la si interpreti come un rimedio tout court. Sensoristica distribuita, data analysis, sistemi di comunicazione efficienti, interoperabilità tra sistemi, monitoraggio attraverso gli aeromobili a controllo remoto (droni), software di simulazione e strumenti predittivi sono, quindi, tutti strumenti abilitanti di una gestione integrata della sicurezza la cui altra faccia della medaglia è rappresentata dall’incoraggiare la cittadinanza a vivere le strade, la città, il quartiere e a prendersene cura.

09:30
12:30

Intesa Programmatica D’Area “MARCA TREVIGIANA” Un territorio per il turismo sostenibile[lb.42]

Apertura Lavori

Luciano Franchin Assessore Cultura e Turismo Comune di Treviso

Relazioni

IPA MARCA TREVIGIANA: Sviluppare il territorio competitivo, innovativo e sostenibile

Antongiulio Bua Esperto Smart City Strategies E.Young Business Unit Between

Un progetto di sviluppo e rigenerazione urbana sostenibile del territorio intorno al fiume Sile

Carlo Magnani,Matteo D’Ambros, Miki Savio IUAV  Venezia

Il progetto della Treviso Ostiglia, l’ultimo miglio

Gennaro Memmoli  Comune di Morgano

L’oasi di Cervara

A cura Area di Cervara e Comune di Quinto di Treviso

Percorsi e punti di interesse sul sul Sile in Città e bike sharing: i percorsi lenti sul Sile

Federica Franzoso, Alessia Barbiero  Comune di Treviso

Oasi di Acque e di Sapori

Francesco Redi Collaboratore per le politiche del Turismo  Comune di Treviso

La greenway del Parco del Sile: piste ciclabili in aree di pregio ambientale ed in ambito urbano

Sergio Vendrame  Veneto Progetti

 

09:30
11:15

ICity Rate 2014: uno strumento per la gestione delle città[co.07]

I dati ci stanno già aiutando a prendere decisioni. Ci aiutano ad accelerare le diagnosi, a trovare il posto ideale per installare un parco eolico, a evitare gli imbottigliamenti nel traffico, a prevedere i raccolti o a studiare gli avversari nello sport. E’ tempo che anche la politica e l’amministrare pubblico comincino a ponderare decisioni e a fare scelte sulla base di un’informazione affidabile e ben strutturata.

L’Europa stessa a giugno scorso ha pubblicato una comunicazione su Data Driven Economy in cui ha sottolineato il valore di una corretta gestione dei dati e la costruzione della fiducia basata sulla trasparenza. Inoltre si è impegnata a portare avanti una serie di iniziative legate allo sviluppo di competenze, modelli, strumenti e reti per la rilevazione, l’elaborazione e l’analisi dei dati.

L’evento è l’occasione per presentare la terza edizione di ICity Rate il Rapporto annuale realizzato da FORUM PA in collaborazione con Istat, Unioncamere e alcune delle associazioni che si occupano di partecipazione e cittadinanza attiva, che stila la classifica delle città capoluogo più smart d'Italia, analizzando oltre 100 indicatori, utili a descrivere la situazione in sei diverse dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governance, qualità della vita e capitale sociale. Quali sono in questo momento i punti di forza e di debolezza per ogni territorio? Quali le città che in quest’ultimo anno hanno fatto passi avanti nel percorso verso la smart city e quali invece sono tornate indietro? 

09:30
11:15

Citizen driven innovation in Smart Cities: My Neighbourhood project[co.21]

Il progetto pilota MyNeighbourhood – MyCity, promosso e co-finanziato dall’Unione Europea su fondi del programma CIP (Competitività e Innovazione), sta innovando profondamente la visione fin qui maggioritaria di Città Intelligente, introducendo la visione per cui una città intelligente non può non mettere le persone, i cittadini al centro dell’innovazione e della rigenerazione urbana. In questo senso, promuove e implementa il concetto di Human Smart city.

Questo evento introduce nella prima parte il progetto My Neighbourhood, le motivazioni, gli obiettivi e la piattaforma di progetto. La seconda parte è dedicata invece al racconto delle sperimentazioni dei processi di collaborazione, co-design e coproduzione sviluppati nei piloti del progetto: Lisbona, Milano, Aalborg, Birmimgham.

09:30
13:00

Collaborative Territories Toolkit: progettare lo sviluppo di Economia Collaborativa nei territori[co.15]

Il team OuiShare presenta Sharitories, il  progetto nato dalla collaborazione con FORUM PA per realizzare il Collaborative Territories Toolkit: la guida step by step per lo sviluppo di economia collaborativa (dove trovare le risorse chiave e come usarle), con un focus sulle best practice in giro per il mondo. Con un insieme di strumenti, esistenti e creati ad hoc, OuiShare e FORUM PA propongono alle amministrazioni locali di lavorare insieme per  la comprensione delle opportunità e delle problematiche del proprio territorio, per la definizione e l'implementazione delle politiche. Nel workshop, attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini, dei gruppi dediti all'innovazione e delle pubbliche amministrazioni, saranno indagate le problematiche e il punto di vista degli stakeholder per far sì che il Collaborative Territories Toolkit  sia progettato con loro e sia per loro utile e semplice da usare. Cinque i  temi chiave: Consumo collaborativo; Crowdfunding e finanza peer-to-peer; Conoscenza aperta; Makers, Design e Fabbricazione aperta; Governance aperta e orizzontale.

09:30
10:30

A scuola di OpenCoesione[rer.04]

Il progetto “A Scuola di OpenCoesione” (ASOC, www.ascuoladiopencoesione.it), nato dall’intesa tra il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), e definito nell’ambito dell’iniziativa di open government sulle politiche di coesione OpenCoesione (www.opencoesione.gov.it) avviata dal DPS nel 2012, è un percorso didattico rivolto alle scuole secondarie superiori che promuove principi di cittadinanza consapevole e monitoraggio dei finanziamenti pubblici a partire dagli open data pubblicati sul portale OpenCoesione. La 4°A informatica dell’IIS Belluzzi-Fioravanti di Bologna, scuola pilota per l'edizione 2013/2014 del progetto, presenta la ricerca effettuata sui dati relativi ad una politica pubblica regionale: I Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. Nel corso dell’iniziativa saranno illustrate le modalità di partecipazione per l'anno scolastico 2014/201

10:00
10:45

Open data per le smart cities - uno spazio europeo unico attraverso le API[lb.07]

La possibilità di accedere agli opendata tramite API standard è una chiave interessante per rendere i dati aperti davvero usabili da imprese e cittadini che vogliano sviluppare applicazioni secondo il principio "write once - run everywhere". Diversi progetti europei hanno adottato questa filosofia e offrono alle città intelligenti una maniera unica per presentare i dati del turismo, della mobilità e - perché no - del lavoro.

10:00
13:30

Infrastrutture e reti metropolitane per il rilancio del Paese[fo.03]

Tra i gap che non permettono al nostro Paese di decollare c’è quello infrastrutturale. L’Italia deve completare l’infrastrutturazione fisica e digitale bloccata ormai da troppo tempo. Deve trovare le soluzioni (finanziarie e di concertazione con il territorio) per portare a termine le sezioni italiane dei corridoi europei dei trasporti. Deve dare la giusta importanza all'infrastruttura digitale, fondamentale per sostenere adeguatamente la nuova fase dello sviluppo. Deve superare il gap di reti di trasporto metropolitano su gomma e ferro nelle città a partire dalle aree urbane di maggiore dimensione (secondo quanto previsto – per altro – dalle direttive europee). Deve progettare scenari a medio/lungo termine in cui la mobilità sostenibile abbia un ruolo centrale come elemento di salvaguardia ambientale, di innalzamento della vivibilità e qualità della vita nelle città e di sviluppo economico.

10:00
12:00

Città intelligenti, città sostenibili: la Climate-KIC in Emilia-Romagna[bo.04]

Climate-KIC è il più grande partenariato europeo tra pubblico e privato per l'innovazione  incentrato sulla mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, che riunisce più di 200 soggetti - università, enti di ricerca, aziende e settore pubblico - organizzati in 12 hubs presenti in 10 paesi europei.

Attraverso i suoi centri in Europa, sostiene le start-up, riunisce partner su progetti di innovazione e forma le persone, al fine di realizzare una trasformazione delle conoscenze e delle idee in prodotti e servizi che aiutino nella mitigazione e nell'adattamento ai cambiamenti climatici.

Climate-KIC è una delle Knowledge Innovation Community (KIC) dell'Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), l'organismo dell'Unione Europea incaricato di creare una crescita sostenibile in Europa cercando di affrontare al contempo le sfide globali del nostro tempo.

Durante il workshop verranno presentate le testimonianze dei beneficiari delle azioni Climate-KIC e verrà data una panoramica delle opportunità che la Comunità offre in Emilia-Romagna.

Nel workshop, a cura di Aster, si dialogherà di:

- Cos’è la Climate-KIC

- Transition Cities: i nuovi bandi per prodotti e servizi innovativi

- Pioneers Into Practice: ecco gli innovatori per un'economia low-carbon

- Education Programme: quale formazione per studenti e professionisti?

- Supporto alle Startup: come preparare le imprese verdi di domani

10:30
13:30

Piccoli e intelligenti: Minismart come modello di competitività sostenibile per la regione[rer.05]

Presentazione di un modello riproducibile a livello regionale (e non solo) di integrazione tra le politiche di sviluppo locale e politiche di infrastruttura telematica per i Comuni medio-piccoli: come si può creare il magic mix che aiuta la ripresa dei Comuni medio piccoli, utilizzando anche la rete a banda ultralarga . Con una idea di futuro. L’idea è quella di un kit dove c’è un modello di partnership pubblico privato per la NGAN , ma anche l’implementazione di fab lab a livello locale, il supporto al piccolo commercio etc…Tutto quello che può portare soluzioni smart  in chiave di sviluppo.

11:30
13:00

Quale Sanità e welfare nelle città di domani[co.14]

Parlando di città del domani quasi sempre si pone l’attenzione su infrastrutture, reti e mezzi di trasporto. Poco si ragiona sui vantaggi che una città intelligente può portare nella vita delle persone, quelle che hanno bisogno di una migliore risposta assistenziale e di cura e quelle che nel SSN operano.

Eppure l’innovazione tecnologica e organizzativa che si diffonde nelle nostre città, con la conseguente l’adozione di nuove tecnologie e nuovi modelli nella cura e assistenza, potrebbero produrre un significativo cambiamento sia per i cittadini utenti del SSN che per i soggetti coinvolti a vario titolo nell’erogazione dei servizi sanitari. Soprattutto in termini di semplificazione delle attività, velocizzazione dei processi e omogeneità nei comportamenti.

I lavori della giornata tratteranno delle soluzioni che le città del futuro dovranno adottare per migliorare la qualità di vita della popolazione anziana (agevolare la mobilità, prolungare la vita attiva, ridurre l'isolamento sociale, curare malattie particolarmente critiche); per sostenere l'inclusione di categorie a rischio o fragili e prevenire forme di disagio sociale, migliorando l'accesso ai servizi assistenziali e sanitari; per promuovere un sistema avanzato di integrazione socio-sanitaria a livello istituzionale, gestionale e professionale, che assicuri l’efficienza del SSN, una migliore risposta al bisogno assistenziale e una maggiore sostenibilità dei relativi costi.

11:30
13:30

Dalla città al territorio: infrastrutture, strumenti e processi per un ecosistema abilitante[co.09]

L’intelligenza urbana non può essere confinata al solo Comune, ma deve superare i confini e permeare l’intero territorio. È quest’ultimo infatti che vede trasformarsi in ambiente abilitante. Ma come è possibile far crescere delle Smart Regions che favoriscano la partecipazione sia nella sfera pubblica che a livello istituzionale? Siamo pronti a mettere in azione un nuovo e più ampio modello di governance? Alla vigilia della nascita delle Città Metropolitane risulta più che mai importante riflettere su nuovi modelli per la governance dei territori urbani.

L’evento di respiro internazionale è l’occasione per conoscere e mettere a confronto diverse esperienze, strumenti e soluzioni. Già in numerose città europee infatti prendono forma idee e germogliano competenze sperimentando modelli innovativi di governo del territorio. 

12:00
12:45

Progettazione web e territorio, strategie e pianificazione di applicazioni[lb.04]

Sul territorio l’informazione e i servizi agli utenti sono spesso garantiti da applicazioni appositamente sviluppate per i dispositivi mobili e da progetti web che devono poter essere disponibili agli utenti in movimento. Spesso però manca una visione d’insieme delle tecnologie, delle effettive necessità dei cittadini, dell’analisi delle risorse già disponibili.

Internet, in tutte le sue forme, rappresenta sicuramente lo snodo strategico del flusso delle informazioni, ma solo una progettazione etica e ragionata permetterà di avere informazioni e servizi veramente utili al cittadino, magari anche abbattendo i costi di progettazione e realizzazione.

12:00
13:00

Il codesign nelle politiche pubbliche[bo.05]

Sperimentare metodologie e strumenti tipici del codesign per un nuovo modo di fare politiche pubbliche: a partire dalle esperienze concrete del Comune di Bologna nell’ambito della nuova rete civica, è possibile progettare una Pubblica Amministrazione digitale e collaborativa?

13:00
14:45

Verso una Smart Land[lb.26]

Con le definizioni di Agenda Urbana, di città metropolitane, con la creazione di federazioni di comuni e la definizione delle intese d’area, si è evidenziata la necessità di una evoluzione della governance locale ed una trasformazione del concetto di Smart City verso un orizzonte più distribuito e partecipativo, la Smart Land, basata sulle sinergie, le collaborazioni di rete, l’aggregazione della domanda e quindi su un economia di scala che fuoriesce dai confini delle città stesse per allargarsi a territori e comunità più vasti.

Gli enti locali, le università ed i centri di ricerca, insieme alle imprese ed ai cittadini, sono chiamati a  integrare le rispettive competenze per elaborare soluzioni fortemente innovative che, anche attraverso avanzati strumenti tecnologici, possano contribuire allo sviluppo dei territori e rispondere ai bisogni concreti della collettività, migliorando la qualità della vita degli individui e lo sviluppo economico territoriale.

Uno dei ruoli principali delle nuove tecnologie nello sviluppo di una Smart Land, è quello di fornire soluzioni ed applicazioni che sfruttino le potenzialità della rete digitale per il miglioramento della qualità dei servizi e della loro fruizione e di favorire un miglior e più integrato utilizzo delle risorse, vantaggioso per l’economia e rispettoso dell’ambiente.

Nel workshop gli speaker del think tank VENETO2020  presenteranno il ruolo della ricerca e dell’innovazione nel settore delle tecnologie dell’informazione a servizio delle città e dei territori, illustreranno esperienze di sviluppo ed erogazione dei più recenti “smart services” e discuteranno di una possibile roadmap per la standardizzazione dei dati e l’implementazione di sistemi intelligenti e di data analytics.

giovedì, 23 ottobre pomeriggio

14:00
15:30

Regione Emilia-Romagna e Agenda Digitale Europea: divari aperti e strumenti per affrontarli[rer.06]

La Regione Emilia-Romagna da anni punta sull’innovazione supportata dall’ICT come elemento essenziale a garantire competitività e coesione digitale dei territori. Nonostante l’impegno costante su questo fronte, vi sono ampi margini di miglioramento, soprattutto in merito al livello di diffusione  e di utilizzo delle tecnologie tra la cittadinanza, che vedono la regione Emilia-Romagna ancora lontana dagli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.

L’evento parte col posizionare la  regione Emilia-Romagna rispetto agli indicatori della “Digital Agenda Scoreboard” ed evidenzia le differenze nella diffusione delle tecnologiei ICT tra i diversi attori sociali (imprese, cittadini e PA).

Come fare per recuperare il gap tra grandi e piccoli Comuni, nei quali vive il 62% della popolazione emiliano-romagnola, e mantenere una coesione digitale sul territorio? Tra le microimprese (che sono il 20% del totale) e le altre?  Tra i cittadini connessi (63% del totale) e non?

Un percorso possibile è rappresentato da “MadlER” (Modello partecipato per le Agende Digitali Locali in Emilia-Romagna) finalizzato a supportare e guidare gli enti locali del territorio regionale all’adozione delle Agende Digitali Locali, che offre strumenti e buone pratiche per disegnare policy in linea con quanto stabilito dagli analoghi documenti strategici elaborati a livello comunitario (Agenda Digitale Europea), nazionale (Agenda Digitale Italiana) e regionale (Piano Telematico dell’Emilia-Romagna).

14:00
15:00

WI FI pubblico: il modello Bolognese e la piazza più connessa d'Europa[bo.06]

Connessione wifi in banda ultralarga 24 su 24 senza la necessità di iscrizione, diffusione nei luoghi pubblici della città, nuova tecnologia capace di connettere 500 persone contemporaneamente in Piazza Maggiore. Come si sviluppa il modello del wi-fi del Comune di Bologna?

14:30
15:30

Un’idea di riqualificazione di un’area di Treviso: Borgo Mazzini Smart Cohousing ISRAA Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza Anziani[lb.43]

L’ISRAA dispone di un patrimonio immobiliare all’interno delle mura, nel Centro storico di Treviso, parzialmente dismesso. E’ in questo luogo che intende realizzare una riqualificazione urbana con la realizzazione di alloggi, giardini e nuovi spazi urbani. Un Borgo smart, un progetto di cohousing, secondo i concetti dell’Universal Design.

Cinzia Marigo ISRAA

14:30
15:30

Presentazione della nuova programmazione 2014-2020: le nuove sfide del PON Ricerca e Innovazione[lb.20]

Il PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 si pone come obiettivo prioritario la valorizzazione delle esperienze esistenti ma riserva anche novità strategiche a partire - ad esempio – dalla consultazione pubblica che fino al 30 ottobre permetterà agli stakeholder e a tutti cittadini interessati, di partecipare alla costruzione della nuova programmazione.

Durante l'incontro verranno presentati i contenuti della nuova programmazione ponendo specifica attenzione al metodo che ha portato ad aprire la consultazione pubblica e alla presentazione di alcuni primi risultati.

14:30
18:00

Meno burocrazia e nuove regole per sbloccare l'Italia[fo.04]

Tra le grandi riforme strutturali di cui ha bisogno l’Italia quella legata agli adempimenti burocratici e alla semplificazione dell’apparato regolatorio (regolatory review) è tra quelle più sentite da imprenditori, cittadini e dalle stesse amministrazioni. Per far funzionare bene il sistema pubblico e impostare correttamente la lotta alla corruzione e all’illegalità non c’è bisogno di ulteriori norme, spesso basta rendere operative quelle che già ci sono, eliminando gli adempimenti formali a favore di un potenziamento del sistema di controllo. I principi cui occorre ispirarsi sono pochi, ma essenziali: semplificazione, trasparenza, riduzione dei tempi delle procedure, responsabilità, certezza delle norme e abbandono del ricorso sistematico alle procedure d’urgenza.

14:30
16:15

Centri storici: la sfida della vivibilità[lb.24]

Il seminario propone un confronto tra amministratori, cittadini ed aziende sul tema della vivibilità dei nostri centri storici. Oggi la sfida di chi amministra è quella di farli vivere senza ridurli a mere scenografie per turisti, coniugandone la tutela con la necessità di costruire spazi dove gli uomini possano vivere in maniera armoniosa, soddisfacendo desideri e bisogni.

La mobilità sostenibile di servizi, persone e merci è parte integrante di questa strategia così come gli incentivi all'insediamento di attività creative, in grado di mettere in moto una spirale positiva di crescita culturale ed economica.

14:30
16:15

La città senziente: l'internet delle cose per una città connessa[co.10]

Finalizzata prioritariamente a migliorare l'efficienza operativa e la sostenibilità dello sviluppo la città senziente crea le condizioni infrastrutturali per produrre e gestire le informazioni sul suo funzionamento negli ambiti prioritari delle sue funzione come la mobilità, le risorse energetiche, la qualità dell'ambiente. I cittadini non sono solo consumatori di informazioni ma produttori essi stessi creando cosi le condizioni per una migliore conoscenza dei flussi urbani.

15:00
16:00

Sistemi e soluzioni di monitoraggio dei consumi energetici per l’efficientamento energetico delle reti e degli edifici[bo.07]

Panoramica dell’ambito legislativo, delle norme e delle soluzioni tecnologiche volte a consentire un monitoraggio puntuale ed efficiente dei consumi energetici degli edifici e dei parametri ambientali. Un monitoraggio accurato ed intelligente  è la base di tutte le possibili strategie e politiche di efficientamento energetico.  A cura di CPL Concordia.

15:00
18:00

Smart City Med: quali scenari per la Smart City del mediterraneo[co.22]

Quanto ha senso parlare di un modello univoco di Smart City, valido e trasferibile sulla scala globale? Non è forse meglio prendere atto del fatto che esistono alcune variabili storiche, sociologiche, geomorfologiche, politiche e culturali che sono in grado di porre vincoli e condizioni allo sviluppo della città intelligente?

Sette delle quattordici nascenti Città Metropolitane si affacciano sul Mediterraneo. Da ciò l’interesse a conoscere le migliori esperienze in ambito Smart City che condividono la cultura del “mare nostrum”.

Vogliamo allora approfondire il ragionamento su quali modelli deve e può porsi come riferimento la Smart City del Mediterraneo, dando avvio, su questo specifico terreno, ad un percorso di dialogo e cooperazione fra l’Europa e la sponda sud Mediterraneo che alimenteremo anche in vista del prossimo appuntamento di Smart City Med che si terrà a Napoli nel marzo 2015.

 

15:00
18:00

SharingLab dell’Osservatorio Anci. Co-progettare i servizi smart del territorio[co.04]

Dopo gli importanti risultati raggiunti con il primo SharingLab a Forum PA 2014, l’Osservatorio Nazionale Smart City di ANCI replica, in collaborazione con Federutility e Forum PA, l’iniziativa laboratoriale finalizzata allo scambio di esperienze e soluzioni concrete per lo sviluppo di città intelligenti.

I protagonisti del laboratorio saranno, insieme alle Amministrazioni Comunali, le molte Utility che stanno investendo - con e per le città - su progetti e servizi intelligenti per i cittadini.

Chiederemo alle aziende e alle città di raccontarci esperienze replicabili e di successo portate avanti INSIEME sui propri territori, ponendo l’accento sul processo di co-progettazione e governance condivisa che ne ha, in qualche modo, garantito la riuscita. La modalità di lavoro è quella dello sharingLab: si lavorerà in tavoli paralleli di confronto. In ciascun tavolo verranno invitate alcune delle Città e delle Utility che hanno già sperimentato nei propri territori soluzioni innovative condivise ai problemi emergenti. A queste sarà richiesto di presentare le proprie progettualità illustrandone il processo di coprogettazione e cogestione, risultati, sostenibilità finanziaria, attività, procedure, criticità e impatti. Ad ascoltare le diverse iniziative amministrazioni, aziende e organizzazioni interessate a trasferirle nei propri territori.

Nell’ambito di ciascun tavolo si ragionerà sui processi di collaborazione delle città con le aziende di servizi, nonché sulle condizioni di replicabilità delle diverse soluzioni sperimentate.

I temi su cui lavoreremo nei tavoli paralleli di lavoro sono:

  • Tav. 1. Dall’Illuminazione pubblica allo smart lighting
  • Tav. 2. Geosmartcity - reti di servizio e catasto delle infrastrutture
  • Tav. 3. Smart metering
  • Tav. 4. Open data - “Data Driven City”
  • Tav. 5. L'accesso smart ai servizi sociali e sanitari
  • Tav. 6. Le città e i beni comuni

15:00
15:45

Il Project Management per l’innovazione sociale: mappe e strumenti utili per progettare (lavorare) e creare 'impatto sociale'.[lb.10]

Lavorare nel terzo settore vuol dire semplicemente 'fare progetti utili' o molto di più?

Evitare di porsi a fondo questa domanda, ha portato molte organizzazioni non profit a essere dei 'progettifici', o a 'correre dietro ai bandi', con l'obiettivo primario della propria sopravvivenza.  Fino a che gli erogatori erano quelli tradizionali, gestiti spesso con rapporti di lobbying e 'conoscenza' e risorse più ampie, questo era possibile anche se gravemente autoreferenziale. Oggi gli erogatori tradizionali sono affiancati da “investitori” che richiedono un uso più attento delle risorse, risultati visibili e durevoli.

L’intervento mostrerà quali sono questi nuovi soggetti – es. le Fondazioni internazionali, quali i paradigmi di azione e di 'alleanza' con cui rapportarsi, quali gli strumenti di lavoro – impact bond. Il relatore stimolerà poi i partecipanti a capire i rischi del tipico modo di ragionare per 'progetti' ed 'attività' di molte Organizzazioni non-profit e il valore aggiunto del Result-based management, la gestione per 'processi' ed impatti'. E alla fine…..una grande sfida per tutto il terzo settore: riusciranno le Organizzazioni 'sociali' ad uscire dal vecchio paradigma?

15:00
18:00

Future of cities. Rigenerare capitale sociale e comunità creative[co.16]

Siamo nel bel mezzo di un processo riformatore a "tripla elica": da un lato la riforma della PA, dall'altro quella (attesissima) del terzo settore, nel mezzo una profonda trasformazione del panorama economico e dei processi produttivi. Il terreno comune in cui si giocano le sorti del nostro futuro è  probabilmente l'interesse generale, in cui rientra il benessere civico, la sostenibilità ambientale e la competitività economica di un territorio. L'approccio emergente a sviluppo e governance invita a  rileggere operativamente l’articolo 118, ultimo comma della Costituzione che stabilisce che "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà".  Nella stagione riformatrice che in parte già viviamo, come si sta traducendo il principio nella pratica?  Questo appuntamento propone una "esplorazione congiunta" dei  tre processi di riforma  - PA, terzo settore e soggetti di sviluppo economico - con un focus prevalentemente urbano e con un collegamento diretto alle esperienze di innovazione già in atto.

15:30
16:30

FI-STAR e il Fascicolo Sanitario Elettronico per l’empowerment del paziente e la gestione delle patologie croniche[rer.07]

Considerando i cambiamenti demografici in Europa e la crescente domanda di assistenza sanitaria, l’utilizzo di servizi e strumenti l’ICT a supporto delle cure diventa fondamentale. FI-STAR rappresenta un’opportunità per produrre risparmi, cure migliori e per promuovere la crescita di nuovi settori nel mercato europeo della salute e del benessere. Attraverso il monitoraggio dei parametri vitali di pazienti  con problemi respiratori FISTAR dimostra come i parametri vitali possano essere gestiti dal cittadino presso la propria abitazione e verificati dai medici attraverso il  Fascicolo Sanitario Elettronico e la rete regionale eHealth SOLE.

15:30
16:30

La Mobilità sostenibile[lb.44]

La Mobilità sostenibile, progetti:

Ciclabilità a Treviso

Marco Dall’Agnol MOM Mobilità di Marca

Federica Franzoso, Alessia Barbiero Comune di Treviso Settore Mobilità

Sistema Innovativo di gestione della sosta, la mobilità sostenibile e il progetto Perht

Stefano Crosato, Marco Dall’Agnol MOM Mobilità di Marca

Federica Franzoso, Alessia Barbiero Comune di Treviso Settore Mobilità

15:30
17:30

Da governati a “monitoranti”: Stato relazionale e nuovi modelli di cittadinanza[lb.21]

Dall’unilateralità alla partecipazione, dalla segretezza alla trasparenza: negli ultimi anni si sono via via modificati i paradigmi funzionali delle pubbliche amministrazioni, il sistema pubblico da sistema autoritativo è diventato gestore/regolatore di servizi alla collettività. Lo stesso vale per i modelli di cittadinanza che in meno di un cinquantennio hanno visto il cittadino trasformarsi da “governato” a “potenziale monitorante”. Il laboratorio vedrà gruppi di “cittadini attivi organizzati” a confronto con i rappresentati di enti locali, per la definizione di una serie di nuove necessità e obiettivi sui quali avviare un cammino comune.

Soggetti attivi da coinvolgere: progetti Social Innovation del primo Bando, progetti delle Sfide di FPA 2014, Enti locali.

16:00
18:00

L’innovazione nella gestione dei patrimoni immobiliari pubblici: il modello ACER Bologna[bo.08]

La sessione permetterà di approfondire l’apporto innovativo, nel campo della rigenerazione energetica e nella gestione delle manutenzioni ordinarie di immobili di edilizia residenziale, focalizzando l’attenzione sulle progettualità già avviate da ACER in collaborazione con le amministrazioni comunali. Il modello ACER nel campo della riqualificazione e gestione di immobili pubblici di tipo residenziale garantisce un connubio intelligente tra nuove tecnologie, sostenibilità ambientale, coinvolgimento attivo dei cittadini.

16:00
16:45

'Smartness' come processo (e proprietà emergente di un'azione collettiva)[lb.11]

Il seminario illustrerà come l'opinione delle persone sia in grado di modificare il punto di vista sulla "smartness" di città e territori e, quindi, indirizzare la progettazione verso processi e strumenti finalizzati alla costruzione della loro attrattività.

venerdì, 24 ottobre mattina

09:30
10:30

Sviluppo di indici per la valutazione della sostenibilità di centri urbani e loro applicazione alla città di Treviso[lb.46]

Il Progetto nasce dall’esigenza di predisporre strumenti che consentano di misurare la sostenibilità complessiva dei centri urbani, fornendo elementi oggettivi per valutare l’efficacia sia di miglioramenti infrastrutturali mirati all’aumento dell’efficienza energetica sia di approcci innovativi che permettano di ottimizzare i flussi di materia.

Daniele Brigolin, Roberto Pastres, Maurizio Pioletti  Università Cà Foscari di Venezia

Giacomo Cireddu  Studio SMA 

09:30
11:00

I progetti del PON R&C raccontano e illustrano il percorso compiuto[lb.32]

Brescia Smart Living

Partire dalla riqualificazione e integrazione dei servizi energetici per ripensare i servizi ai cittadini più deboli nei nostri quartieri: è questo l’ambizioso assunto che ha fatto convergere imprese e centri di ricerca nel progetto Brescia Smart Living, che si è aggiudicato il punteggio più alto nella categoria “smart grid” del DD591/2012, il primo grande bando nazionale MIUR dedicato ai progetti di innovazione urbana. Un grande progetto destinato a cambiare completamente la vivibilità e il benessere di tutti i cittadini all’interno di due quartieri di Brescia, differenti per infrastrutture, situazione socio-economica e coesione dei cittadini. Fianco a fianco lavoreranno soggetti privati come A2A, Cavagna Group, Beretta spa, ST Microelectronics insieme ai centri di ricerca ENEA e Università di Brescia e con il supporto di un’ampio ventaglio di soggetti pubblici e privati, partendo dal Comune di Brescia, con il coinvolgimento della polizia locale, degli Spedali Civili, di Brescia Mobilità per arrivare alle associazioni che operano nel comune e nei quartieri. Punto di partenza: ripensare la distribuzione dei servizi energetici ai cittadini. Punto di arrivo: costruire una nuova coscienza urbana basata sulla vicinanza, la solidarietà, la tecnologia che avvicina. A partire dall’autunno 2014 (la data di avvio è ancora in fase di negoziazione con il MIUR) i partner avranno 26 mesi per terminare il progetto. E dimostrare ai cittadini di Brescia (ma non solo) che con la tecnologia si può ripensare e realizzare una città efficiente e vivibile per tutti i cittadini, soprattutto per quelli che oggi sembrano rischiare maggiormente l’esclusione.

 

The Viral Cluster Project

L’idea progettuale punta alla realizzazione di una rete proattiva multiesperienziale e uno strumento per l’aggregazione di competenze interdisciplinari ed innovative per:

• razionalizzare le risorse per lo sviluppo di progetti social innovation;

• capitalizzare le esperienze già avviate sul territorio nazionale attivando modelli di replicabilità attraverso la sperimentazione di strumenti finanziari innovativi come i social impact bond;

• supportare l’aggregazione di risorse e intenti per permettere l’avanzamento tecnico scientifico delle iniziative già avviate;

• massimizzare la diffusione geografica delle iniziative già sviluppate;

Il Cluster intende partire coinvolgendo i progetti presentati da giovani nell’ambito degli avvisi “Smart Cities and Communities and Social Innovation” (D.D. 84/Ric. e D.D. 391/Ric) emanati dal MIUR e aggregarli alle maggiori realtà di promozione dell’imprenditoria giovanile presenti sul territorio italiano (italiacamp, principi attivi regione puglia, the hub, iniziative di crowdfunding....). Il Cluster nasce quindi con l’obiettivo di diffondere, sviluppare e replicare tali “soluzioni”, coinvolgendo in questa diffusione virale virtuosa gli stessi utenti.

09:30
11:30

Smart PA: valore dalle informazioni[co.27]

L’iniziativa ha lo scopo di valutare criticamente le opportunità della digitalizzazione per la Pubblica Amministrazione del nostro Paese. L’evento - pensato con un taglio fortemente concreto, con ampio spazio dedicato alle esperienze dal campo - prevede di affrontare alcuni temi che caratterizzano il recente fermento innovativo su cui le Pubbliche Amministrazioni si stanno mettendo alla prova: Fatturazione Elettronica, Smart City, relazione Sanità e cittadini. Questi argomenti verranno affrontati con specifiche testimonianze: una vista puntuale per evidenziare il valore reale di queste esperienze e cogliere la prospettiva dell’impatto – più o meno potenziale – in chiave sistemica.

09:30
10:30

Semplificazione e dematerializzazione dei processi e dei procedimenti amministrativi con TessERe in Regione Emilia-Romagna[rer.08]

Dematerializzare può essere l'occasione per ridisegnare i procedimenti della Pubblica Amministrazione ed introdurre elementi di semplificazione e di automazione, che migliorino il lavoro quotidiano degli operatori e quindi le riposte alle esigenze di cittadini ed imprese del territorio. L'approccio alla riprogettazione dei procedimenti in Regione Emilia-Romagna ha consentito di scomporre i procedimenti amministrativi, di per sè estremamente complessi, in moduli semplici, che, come tessere di un mosaico, possono essere applicati al ridisegno di un qualunque procedimento amministrativo. In questo modo gli elementi di semplificazione, automazione e reingegnerizzazione individuati in questi moduli possono essere riportati in modo trasversale a tutti i procedimenti/ambiti di interesse. In questo contesto è nato TessERe, lo strumento sviluppato nell'ambito del progetto FlowER, che consente agli EELL di gestire in maniera organica ed integrata la produzione documentale digitale nell'ambito dei processi di lavoro della pubblica amministrazione, senza sostituirsi a sistemi ed applicativi già esistenti, ma favorendone il dialogo. Con il sistema TessERe un Ente può: - avere a disposizione un catalogo di servizi documentali "semplici" che possono essere utilizzati dagli operatori dell'ente per compiere azioni sui documenti, in modo strutturato, automatizzato, semplice e veloce. - utilizzare il catalogo di servizi documentali per comporre processi documentali più complessi, ma comunque applicabili a qualsiasi procedimento amministrativo, e di conseguenza automatizzarli. - utilizzare le unità semplici per "tessere" il flusso documentale di qualsiasi procedimento amministrativo, per una gestione completamente automatizzata delle azioni procedimentali e documentali. Durante la presentazione dell'esperienza della Regione Emilia-Romagna sarà condotta una demo di TessERe.

09:30
11:15

Mobilità sostenibile nelle aree urbane[co.12]

Il 70% degli spostamenti in città si fanno con un’automobile privata; le automobili giacciono non utilizzate nei parcheggi per più del 70% della loro vita utile; quando le usiamo ne utilizziamo – in media - non più del 30% dello spazio disponibile; alimentandone con carburanti che per chilometri hanno una resa inferiore ad un terzo da quella offerta da forme di alimentazione alternativa.

È quello della mobilità urbana, il fronte dove più elevati sono gli sprechi, maggiori – in tempo di crisi – l’esigenza di una loro riduzione e più maturi sono i progetti che possono rendere le città più intelligenti. Peraltro, c’è anche da dire che sensibili sono le differenze in termini di inefficienza tra una città ed un’altra: uno studio di qualche anno fa (Vision and Value, 2010) stimava che a Roma, in media, ogni abitante (compreso anziani e bambini) passasse in automobile quasi 250 ore all’anno; a Milano circa 100 ed è, allora, evidente che passano da una migliore mobilità molte delle possibilità di aumentare la qualità della vita e attrarre imprese. Di questo sembra essersene accorto il Governo italiano che stanzia 210 milioni di euro da spendere nei prossimi sette anni in quattordici città italiane per lanciare e valutare sperimentazioni che si possano riusare sul resto del territorio nazionale.

Molti processi e attori si stanno, dunque, muovendo in questa direzione. Si va dalle aziende pubbliche e private che offrono servizi per il carsharing, alle iniziative della cittadinanza organizzata per lo sviluppo della mobilità sostenibile nei quartieri; dalle iniziative di pedonalizzazione dei centri storici, ai sistemi di smart parking; dagli incentivi delle auto elettriche, alla nascita di una vera e propria filiera dei carburanti alternativi; dall’impegno degli operatori per la costruzione di una rete capillare di rifornimento per le auto elettriche, all’offerta commerciale di biciclette pensate appositamente per la città; dai sistemi di telecontrollo ed infomobilità che potenziano il servizio di trasporto pubblico alla sempre più massiccia diffusione di politiche di mobility management nelle grandi organizzazioni.

Gli esempi di visioni politiche strategiche, che sono riuscite ad integrare questi elementi e a renderli parte attiva di una vera e propria rivoluzione del modo di muoversi nell’ambiente urbano, non mancano sia all’estero che in Italia.

Nel corso dell’evento il confronto tra le esperienze nazionali e internazionali aiuterà ad individuare e mettere a fuoco i diversi modelli di governance integrata che sono riusciti a mettere insieme pubblico, privato e iniziativa della cittadinanza organizzata. Perché una città intelligente è soprattutto quella che riesce a valorizzare le forze già presenti sul territorio e a collegarle con quelle che già operano nel resto del mondo.

09:30
12:30

Riuso ed efficienza energetica per una rigenerazione urbana sostenibile[fo.05]

In Italia ci sono 6 milioni di edifici da riqualificare, sono il più grande potenziale di risparmio energetico e di diminuzione delle emissioni di gas climalteranti. Sono anche un formidabile potenziale di mercato per tutta la filiera dell’edilizia.

La rigenerazione urbana può diventare il perno della nuova crescita sostenibile in Europa, ma per facilitare il suo sviluppo nel nostro Paese occorre superare alcune resistenze causate dalla mancanza di certezza nei risultati della riqualificazione: tassazione, incentivi, accesso al credito.

10:00
10:45

Linked Open Data: come fare, cosa serve[lb.12]

La teconlogia RDF offre nuove soluzioni per la pubblicazione di Open Data di privati e Pubblica Amministrazione, con l'adozione dei Linked Open Data i provider di contenuti hanno la possibilità per la prima volta di partecipare attivamente alla creazione di un data space internazionale, libero e distribuito, la Linked Data Cloud.

Di cosa è necessario dotarsi per entrare a far parte del Web dei Dati? Quali sono le tecnologie di riferimento? In che modo cambia il rapporto provider/consumer in questa nuova ottica di pubblicazione secondo standard internazionali condivisi?  Oggi partecipare alla Linked Data Cloud è possibile, così come è possibile dotarsi di nuovi strumenti per riorganizzare i processi interni di chi produce e pubblica i dati.  E' il momento di comprendere che il Web dei dati è la nuova frontiera della condivisione e quindi del riuso consapevole delle informazioni.

10:30
11:00

Ciclo integrato di trattamento acque reflue e rifiuto urbano umido[lb.47]

Il Progetto nasce dall’esigenza di avviare sistemi virtuosi nell’ottica dell’ottimizzazione dei percorsi di trattamento dei flussi di rifiuto liquidi e solidi nella Città di Treviso

Paolo Pavan, Cristina Cavinato,Federico Micolucci  Università Cà Foscari di Venezia

10:30
13:30

Pensare digitale. La visione strategica del futuro[co.23]

Le tecnologie digitali, sempre più pervasive, obbligano i governi e la politica a riconoscere la necessità di cambiare profondamente paradigmi sociali ed economici che si erano consolidati. Diventa così necessario, soprattutto per i decisori, “pensare digitale”, agire nel digitale, tenendo conto dei cambiamenti prodotti e producibili nelle relazioni e negli scambi sociali ed economici.
Il passaggio che stiamo vivendo in questi mesi, in cui si sdoganano le tecnologie digitali riconoscendo loro un’importanza che va oltre il semplice “efficientamento” dei processi e la riduzione dei costi delle attività, è un passaggio obbligato, ma è preliminare e insufficiente.

Nella Carta d’intenti per l’innovazione, che ha raccolto l’adesione di decine di cittadini e di parlamentari, promossa dall’associazione SGI, si sono identificati alcuni concetti di base per lo sviluppo strategico: la sostenibilità, l’openness, la centralità territoriale, suggerendo così una direzione di marcia.

La proposta è così portare i diversi attori (politica nazionale, istituzioni territoriali, associazioni,  imprese) ad un confronto strategico su due punti:

  • quali caratteristiche/parole chiave devono definire lo scenario che si vuole realizzare;
  • quali condizioni deve realizzare la politica per costruire il percorso di realizzazione.

10:30
12:00

Cluster Nazionale Tecnologie per le Smart Communities: opportunità per imprese e pubbliche amministrazioni in Emilia-Romagna[rer.09]

Dopo il bando del 2012 si sono costituite le realtà dei Cluster Tecnologici Nazionali e avviati i lavori a livello regionale/nazionale ed europeo.Tra questi, uno specifico sulle Tecnologie per le Smart Communities, partecipato anche da regione Emilia-Romagna. Di cosa si occupa il Cluster? Chi organizza le attività in Emilia-Romagna e quali opportunità offre? Nel workshop inoltre verrà presentato l'approccio che sta sviluppando il progetto del cluster "Città Educante", rappresentato da realtà di ricerca/impresa e pubblica amministrazione della regione Emilia-Romagna

11:00
13:00

Strumenti finanziari e smart city: dalla finanza di progetto alla finanza di programma[lb.01]

Nell’ambito del workshop sarà presentata la versione 1.0 della piattaforma EFISIO (Enhancing financial initiatives for smart investment opportunities), per la condivisione di esperienze e strumenti per la pianificazione finanziaria di progetti smart in ambito urbano, realizzata da Studiare Sviluppo nell’ambito del progetto EPAS finanziato dal PON GAS. Saranno, inoltre, anticipate le caratteristiche e i contenuti del "Manuale sugli strumenti di finanziamento per lo sviluppo urbano", previsto per la prossima primavera, per affrontare la programmazione strategico-finanziaria in ambito smart city.

Il workshop costituirà anche l’occasione per la presentazione delle esperienze sul campo avviate con la call EFISIO “Finanziare città intelligenti”, un’azione di supporto e capacity building che sta coinvolgendo cinque enti locali delle regioni convergenza, per costruire la parte finanziaria di progetti di sviluppo urbano, e attraverso la quale sperimentare strumenti e metodi per una pianificazione finanziaria di un programma strategico di smart city.

11:00
11:45

Strategie resilienti per la partecipazione[lb.13]

Partecipare alla vita della città perché sia “smart city significa espandere il principio di cittadinanza, promuovendo forme di auto-organizzazione che attraverso la sussidiarietà interagiscano con l'amministrazione pubblica, per liberare un ruolo attivo che per troppo tempo è rimasto inespresso.

Le strategie resilienti comportano una “visione organica” e condivisa del futuro della città ,  con una progettazione partecipata da parte di tutti gli stakeholder del territorio, qualificando le dinamiche di feedback capaci di attivare la nuova “rete del valore” espressa dalla cittadinanza attiva.

In questo senso la resilienza, intesa come capacità di affrontare e superare una crisi, può esprimere un’idea particolare d’intelligenza connettiva capace di rimodellarsi rispetto alla complessità degli eventi.

Le strategie resilienti per la partecipazione si basano in primo luogo sulla valorizzazione dell’intelligenza connettiva dei cittadini, attraverso particolari format di comunicazione pubblica capaci di sollecitare le dinamiche collaborative.

 

 

I format resilienti e abilitanti per la partecipazione

 

Open Talk

Open Talk è un format di comunicazione pubblica basato sulle dinamiche di partecipazione attiva per il confronto di buone pratiche e l'attuazione di metodologie di open innovation fondate su cooperazione e intelligenza connettiva. Gli Open Talk si svolgono, correntemente, in sessioni parallele e prevedono dei ruoli ben definiti: il conduttore (o shaker) per il coordinamento e l'animazione del dibattito e il rapporteur-rapporteuse ( o portavoce) che nella sessione plenaria riporta i contenuti emersi, rilevando le tag (parole chiave) più pertinenti.

http://it.wikipedia.org/wiki/Open_talk

 

 

Live Twitting e Visual Thinking

Twitter più che un social network è un instant blogging, è nato per raccogliere e condividere appunti istantanei. Con gli hashtag definiti è possibile così tracciare le dinamiche di feedback in tempo reale dei partecipanti ad un evento (un Open Talk in particolare) e visualizzarli in una twitter wall, una “quarta parete” (così intesa, in ambito teatrale, sulla base di una definizione di Bertolt Brecht, perchè rivela la coscienza attiva attiva dello spettatore di fronte alle tre pareti della scena). In questo modo è possibile individuare una “tag cloud live”, la nuvola delle parole chiave che delinea lo sviluppo tematico della discussione.

 

Radio-walkshow

I radio-walkshow sono delle passeggiate con performing media: conversazioni nomadi caratterizzate dall’ausilio di smartphone (e tablet) e cuffie collegate ad una radioricevente (whisper radio) che permette di ascoltare le voci dei  walking-talking heads e repertori audio predisposti. Protagonisti  dell'azione ludico-partecipativa sono gli spettatori-cittadini attivi che si mettono in gioco attraversando uno spazio urbano o qualsiasi altro territorio da esplorare passeggiando. Una strategia dei walk show è quella di attivare “palestre dello sguardo”, per cogliere i dettagli del paesaggio che si attraversa e interpretarli, per input di pensiero laterale, lungo la passeggiata peripatetica. Il principio d'efficacia è nella rivelazione del conversare “ di fianco” rispetto al solito parlare “di fronte” dove ci si rappresenta, sfidando lo sguardo degli altri. Si condivide un cammino e il parlare trova un suo andamento, sollecitando partecipazione e sottraendo rappresentazione. Una soluzione ulteriore è quella del “whisper talk” in cui lo stesso sistema radio viene utilizzato all'interno di eventi, gli Open Talk ad esempio, dove dei gruppi di studio sviluppano una discussione in un contesto rumoroso, circondati da altre sessioni che magari usano impianti di amplificazione e che, grazie alle radio-cuffie, riesce a stabilire un eccellente modalità di conversazione, sussurrando (“whisper”).

11:00
12:00

L’Aeroporto di Bologna e l’innovazione tecnologica al servizio dei passeggeri[bo.09]

Da inizio 2014 i passeggeri in partenza dall’Aeroporto di Bologna effettuano, in modo completamente automatico e secondo procedure self, la lettura della carta d'imbarco e la verifica di dimensioni e peso del bagaglio a mano, con riduzione dei tempi di imbarco. Ciò è possibile grazie all’introduzione di una nuova macchina, chiamata Logiscan, che è stata progettata, brevettata e realizzata proprio dall’Aeroporto in collaborazione con un’azienda bolognese, la Logital, e che ha vinto il “Premio Nazionale per l’Innovazione” promosso dal Governo Italiano per quelle aziende che, sviluppando soluzioni tecnologiche innovative nella fornitura di beni e servizi, contribuiscono all’aumento di competitività del sistema Paese. Intanto, si fanno strada anche il self drop-off e le carte di imbarco su device mobili. Come sarà l’aeroporto del futuro?

11:30
13:00

L'uso dei dati da parte delle Amministrazioni al servizio dei cittadini[co.31]

Il cittadino è da sempre in movimento all'interno dei territori  utilizzando i trasporti pubblici, vivendo gli spazi urbani e gli edifici comunali. L'attuale capacità di leggere ed interpretare i dati, opportunamente criptati e anonimizzati  delle reti mobili che trasportano sempre più informazioni relative ai reali comportamenti, preferenze e bisogni dei cittadini, consente all'amministratore pubblico ed alle aziende dei servizi locali di sviluppare efficienza mirata, in tempo reale sulle esigenze del singolo cittadino. Il ritorno di un approccio  tanto analitico è il il ritorno partecipativo del cittadino creatore del valore aggiunto dell'amministrazione.

Partendo con l'analisi dei dati in mobilità del trasporto pubblico locale, apriremo con Vodafone, multinazionale leader delle TLC e del Mobile Analytics, e con i responsabili di alcuni comuni italiani  un dibattito su come i dati, raccolti direttamente sul territorio, possano aiutare le amministrazioni nelle proprie scelte strategiche e nel pianificare i servizi in modo non paragonabile a prima in ambiti quali l'ambiente, la mobilità, i servizi energetici, ecc.

Nel laboratorio, Vodafone illustrerà i dati relativi alle esperienze di progetti del 7° Programma Quadro Europeo sulla mobilità sostenibile e multimodale valorizzando i big data in grado di gestire in tempo reale la creazione di un intasamento in un determinato luogo o un afflusso imprevisto di persone in un area della città. Tra i vari progetti presentati Proactive,  SmartC2net e SuperHub

11:30
13:00

Le quattro E degli Open Data: Engagement, Empowerment, Endorsement, Enforcement[co.06]

Lanciata in occasione del FORUM PA di maggio la seconda fase degli open data mette al centro della discussione l'utilizzo sociale dei dati piuttosto che la semplice liberazione. Per far questo, è necessario che siano soddisfatte le 4 condizioni per una nuova governance: Engagement, Empowerment, Endorsement ed Enforcement.

Il modello di Open Data che si sta configurando a partire dalle esperienze e dalle pratiche di amministrazioni virtuose mette insieme attori locali, dipendenti pubblici e decision makers e passa attraverso il coinvolgimento dei cittadini e delle imprese, la formazione degli operatori pubblici e il sostegno dei vertici politici.

I dati vengono rilasciati per (e con) i cittadini e gli attori locali, così da lanciare nuovi servizi e potenziarne di esistenti. Da qui l’esigenza di consapevolizzare e sensibilizzare sul valore del dato liberato e sulle opportunità offerte dal riuso.

Ma un cambiamento di approccio alla liberazione del dato, inteso come mero adempimento normativo agli obblighi di trasparenza, non può prescindere dalla condivisione di una cultura del dato aperto che deve inevitabilmente muovere dall’interno dell’amministrazione pubblica e trovare supporto nell’agenda politica.

Il convegno di respiro internazionale chiama a raccolta esperti della materia e fornisce una prospettiva internazionale di riflessione sui nuovi approcci alla liberazione del dato.

11:30
13:30

City Operating System - Una piattaforma tecnologica per la Città intelligente[lb.23]

Una città intelligente, due città intelligenti, N città intelligenti…

Le città saranno intelligenti se non pretenderanno di ricostruire da zero ogni volta l’intelligenza, rischiando di creare nuovi silos per i cittadini che non potranno usufruire degli stessi servizi o avere le stesse informazioni cambiando la propria residenza o spostandosi per lavoro o per diletto. Il concetto sotteso da molti provvedimenti governativi e legislativi che introducono lo “statuto delle comunità intelligenti”, “il catalogo del riuso delle comunità intelligenti”, “la piattaforma delle comunità intelligenti” è esattamente questo: serve una piattaforma per non reinventare la ruota ad ogni nuova città, ma massimizzare e rendere interscambiabili le esperienze. In attesa di una reale attuazione delle indicazioni del legislatore bisogna però iniziare a sperimentare per capire cosa serve veramente ed il laboratorio introduce l’esperienza attualmente in corso relativa all’adozione della piattaforma realizzata da Selex ES per indirizzare e gestire i fenomeni urbani in un “Living Lab” applicato ad un quartiere di Genova tra i più complessi, per densità abitativa, presenza di infrastrutture critiche quali lo stadio cittadino (adiacente alla struttura carceraria) nonché impattato da una fragilità idrogeologica del territorio che condiziona pesantemente le problematiche di viabilità del quartiere e di sicurezza per gli abitanti.

Il Living Lab costituisce lo spunto per una discussione sul ruolo delle piattaforme tecnologiche nella gestione del territorio, la definizione delle priorità delle amministrazioni, i desiderata dei vari enti, la capacità di collaborare tra amministrazione ed agenzie diverse e l’utilità che se ne può trarre. Il tutto allo scopo di raccogliere stimoli e spunti per implementare soluzioni tecniche ai reali bisogni degli amministratori e dei cittadini e non rischiare che la tecnologia diventi, come talora accade, una risposta in cerca di una domanda.

12:00
13:00

Rigenerazione smart della città di Bologna[bo.10]

Tre interventi su tre progetti del Comune di Bologna per un nuovo approccio alla rigenerazione della città: una call internazionale, Ortipertutti, per un'agricoltura urbana di nuova generazione;

strumenti per un territorio smart: dematerializzazione delle pratiche edilizie/urbanistiche;

cittadini e cambiamenti climatici: strategie e azioni condivise per la sicurezza del territorio.

Ogni intervento sarà preceduto da un breve video introduttivo a cura di Urban Center Bologna.

12:00
14:30

Open Data Sanità: laboratorio e incontro e confronto delle iniziative regionali in essere[rer.10]

Laboratorio “Impariamo ad utilizzare i dati aperti di sanità e sociale”
La risorsa RepotER della Regione Emilia Romagna (http://www.saluter.it/siseps/reporter) è in grado di consentire il libero utilizzo del vasto patrimonio informativo contenuto nelle banche dati del Servizio Sanitario e dei Servizi Sociali dell'Emilia Romagna. Il laboratorio consentirà ai partecipanti di cercare, visualizzare, analizzare, utilizzare i dati, per raccontare i servizi sanitari e sociali.  
Animano il laboratorio, Marco Montanari (Libero professionista e consulente) e Dario Bottazzi (Laboratori Guglielmo Marconi), da tempo  impegnati nel facilitare il riuso dei dati della PA.  Saranno supportati da Luca Cisbani (Regione Emilia-Romagna) responsabile di ReportER.

12:00
12:45

Castel San Pietro Terme, Smart e Slow[lb.14]

Il percorso verso una sostenibilità concreta e condivisa, illustrato attraverso esempi concreti di cambiamento: dalla tradizionale Carrera (corsa storica di macchine a "trazione umana"), ai progetti di mobilità alternativa quali il team OndaSolare (che partecipa con successo al campionato mondiale per auto ad energia solare), fino all'eco villaggio della Dimora dell'Essere ed al green datacenter a emissioni zero di Executive Service.

13:00
14:45

Dal settore al territorio: percorsi integrati di turismo sostenibile[lb.27]

Il turismo costituisce un driver sempre più rilevante per lo sviluppo territoriale che va ripensato nella prospettiva della sostenibilità, intesa sotto i suoi molteplici aspetti: ambientale, economico, sociale (salute), culturale e, non ultimo, politico-istituzionale.

Le recenti normative nazionali e regionali che istituiscono gli ambiti di destinazione turistica contribuiscono a trasformare le politiche per il turismo da settoriali a territoriali (place based). Questa trasformazione porta con sé un vero e proprio cambio di paradigma che richiede un importante riposizionamento da parte di tutti gli attori coinvolti (operatori economici, enti pubblici, turisti, ecc.). Il tema del turismo sostenibile, oggetto della tavola ritonda, verrà affrontato da diversi punti di vista mettendo in evidenza sia ricerche realizzate sul tema nell’ambito delle Università del Veneto (Nuove tecnologie e turismo sostenibile; Formazione per la pianificazione e gestione del prodotto turistico; Co-progettazione di un’offerta turistica integrata) sia testimonianze di casi di buone pratiche di particolare interesse regionale.

venerdì, 24 ottobre pomeriggio

14:00
16:00

S-Cambia Cibo: urbanistica, ambiente e community per un progetto di foodsharing.[bo.11]

S-Cambia Cibo è una piattaforma on-line di foodsharing per la riduzione dello spreco alimentare domestico attraverso la geolocalizzazione delle eccedenze alimentari: è una grande dispensa collettiva creata dalla collaborazione delle persone che scambiando generano valore economico, ambientale e sociale.

Nel laboratorio, promosso dalla cooperativa Resilia con Coop Adriatica, e aperto al contributo di tutti, si rifletterà sulle azioni da intraprendere per lo sviluppo del servizio e sul possibile ruolo dei diversi attori di una città (istituzioni, cittadini, ristoratori, GDO, associazioni ecc.).

Dopo gli interventi è prevista una fase laboratoriale

14:30
16:00

LepidaSpa incontra gli operatori di TLC locali[rer.11]

Incontro periodico tra LepidaSpa e gli operatori locali di TLC per aggiornamento sulle attività in corso e illustrazione nel dettaglio del modello per portare la NGAN ai comuni medio piccoli, con una partnership pubblico privata.

14:30
18:00

Territorio Open Data[lb.25]

Workshop sugli open data territoriali organizzato da Coordinamento Agende 21 locali e Provincia di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, aperto a tutti gli stakeholder e riutilizzatori dei dati aperti.
 
La disponibilità di dati territoriali aggiornati, coerenti e accessibili ha da sempre un ruolo fondamentale nella gestione e governo del territorio e dell'ambiente.
Rendere disponibile e riutilizzabile il patrimonio informativo prodotto e gestito dagli enti territoriali nell'ambito dei processi di pianificazione pone nuove questioni, interessanti e complesse.
Il workshop prende spunto dal percorso intrapreso della Provincia di Bologna per rendere disponibili i propri dati territoriali come open data e ha due obiettivi: da un lato, evidenziare la ricchezza informativa legata alla produzione dei Piani e valorizzarla e, dall'altro, affrontare le principali questioni che si pongono quando si decide di rendere "open" un Piano.
L'incontro sarà l'occasione per presentare il Quaderno "Il mondo Open data in 20 domande" e il Quaderno "Open data e pianificazione territoriale. Domande e risposte dal laboratorio pilota della Provincia di Bologna", e per raccogliere suggerimenti e indicazioni sui dataset da rendere disponibili come open data.

14:30
18:00

Smart Facility & Energy Management[co.08]

I processi di realizzazione e gestione dei patrimoni immobiliari e urbani di edifici, infrastrutture e reti esistenti o di nuova concezione devono oggi sempre più confrontarsi con le stringenti esigenze di sostenibilità ambientale, con gli elevati parametri di qualità richiesti da cittadini e imprese e con la necessità da parte delle Amministrazioni di rispettare vincoli di bilancio inderogabili.

Comporre, integrare e declinare tali aspetti in un unico quadro che garantisca qualità,  sostenibilità ed economicità è il compito che si prefigge il Facility & Energy Management attraverso la gestione integrata della filiera di servizi rivolti ai patrimoni immobiliari e urbani.  In questo ambito, specie negli ultimissimi anni, in Italia e in Europa sono state avviate una serie di esperienze sul campo che mirano a sviluppare programmi e progetti di innovazione, integrazione e sperimentazione di servizi e tecnologie "smart city oriented", con la finalità di supportare gli amministratori pubblici nella ri-generazione di un ambiente urbano in grado di favorire la produzione di capitale sociale e l’innalzamento dei livelli di benessere e di qualità della vita.

In questo scenario, il Convegno intende presentare un primo repertorio di esperienze settoriali innovative già avviate/in fase di avvio sul campo e favorire un confronto a più voci sulle prospettive di sviluppo di questo nuovo mercato, coinvolgendo esperti, ricercatori, amministratori pubblici locali e aziende di servizi. 

14:30
18:00

Il Paese riparte dalle città. Smart City, Agenda Digitale e Agenda Urbana.[fo.06]

Le idee, i progetti e le singole iniziative che si sono sviluppate in questi anni sul tema della smart city devono essere collocate all’interno di una strategia di sviluppo territoriale chiara e di un quadro tecnologico coerente. Il tema della governance della smart city è perciò cruciale, come modalità di collaborazione tra gli attori locali e la cittadinanza attiva. Dalle città può venire un contributo fondamentale al raggiungimento degli obiettivi nazionali della strategia Europa 2020 sia per quanto riguarda l’Agenda digitale (interoperabilità, identità digitale, cloud, patromonio informativo pubblico, mercato unico); sia per quanto riguarda l’Agenda urbana nazionale intesa come insieme di politiche di occupazione, ricerca e sviluppo, clima ed energia, istruzione e formazione e lotta povertà. L’Italia è chiamata dall’UE ad elaborare una nuova politica a carattere ordinario per le città.

14:30
15:30

I progetti del PON R&C raccontano e illustrano il percorso compiuto[lb.31]

Open City Platform

Open City Platform (OCP) è un progetto che vede la collaborazione fra imprese private, centri di ricerca pubblici e Pubbliche Amministrazioni, con la finalità di sviluppare soluzioni dalla forte valenza innovativa nell’ambito delle Cloud Computing Technologies for Smart Government.

Ha le caratteristiche di un “Progetto Paese” che affronta e risolve i problemi tecnici ed organizzativi che rallentano il processo di digitalizzazione necessario per innovare con nuovi standard e soluzioni tecnologiche, da un punto di vista sia qualitativo che quantitativo, l’erogazione di servizi da parte delle Pubbliche Amministrazioni Locali e Regionali a cittadini, imprese e altre amministrazioni, mettendo a punto nuovi modelli organizzativi sostenibili nel tempo.

Partendo dalle concrete esigenze del territorio (regioni, comuni, unioni di comuni) Open City Platform rende oggi disponibile la prima versione della sua piattaforma di Cloud Computing open source, scalabile e aderente agli standard internazionali che può essere installata ed utilizzata in tutti i Data Center pubblici e privati per rendere immediatamente disponibili on demand nuovi servizi e open data e che sarà aggiornata con funzionalità crescenti nel tempo. La piattaforma di OCP incorpora quanto di meglio in termini di prodotti software la comunità internazionale open source ha sviluppato nell’ambito del Cloud Compunting in questi ultimi anni e lo integra con nuovi servizi e funzionalità specifiche per la Pubblica Amministrazione italian.

Ad oggi il progetto collabora con tre regioni (Emilia Romagna, Marche, Toscana) ed oltre 20 Pubbliche Amministrazioni Locali.

15:00
15:45

Social Enterprise e Social Innovation: un matrimonio utile all’innovazione?[lb.15]

L'impresa sociale è sinonimo di innovazione sociale: dal 1200 ad oggi fornisce risposte nuove ed alternative a bisogni sociali (vecchi e nuovi), come le nuove povertà - in primis in Italia. L’intervento affronterà il tema dell'innovazione sociale così come si è sviluppato in Europa, con l’accento sui processi di 'co-creazione', 'visual design', hosting: in apparenza quanto di più coerente ed utile allo sviluppo dell'imprenditoria sociale. Nella realtà l’impresa sociale – almeno in Italia, sembra guardare all'innovazione sociale solo per i finanziamenti connessi (soprattutto europei). Come possono allora le imprese sociali integrare il tradizionale paradigma 'terzo settore-settore pubblico' con un modello di business che preveda alleanze e strategie più ampie? Sono in grado di farlo? Gli 'innovatori sociali spesso vedono le imprese sociali (in particolar modo le cooperative) come 'vecchie', ripetitive, troppo legate alla 'mano pubblica'. Vi sono delle alternative?

Il relatore mostrerà i migliori esempi di social enterprise innovativa in Italia ed in Europa, tratterà il tema della Social business initiative dell’UE e le nuove forme di intervento sociale delle aziende, la Corporate social innovation. Le imprese sociali terranno il confronto con le corporation ad orientamento sociale? Ai partecipanti la possibile risposta.

15:00
18:00

La rivoluzione dei dati e i sistemi informativi intelligenti . Big data e Linked Open per le decisioni nelle comunità Smart[co.34]

Le nuove sorgenti generate dalla interazione con la tecnologia rappresentano una rivoluzione dei dati che può avere effetti importanti ai fini dei sistemi informativi intelligenti per le decisioni nelle comunità Smart. Big data e Linked Open data rappresentano novità importanti per produrre informazione utile alle decisioni. Quali sono gli strumenti che possono consentire di realizzare questo obiettivo? Innanzitutto piattaforme federate che consentano l'accesso ai dati attraverso strumenti di data analytics generalizzati e facili da usare. In secondo luogo la produzione di dati aperti e collegabili tramite ontologie che consentano l'integrazione tra dati in modalità machine to machine. Infine un set di competenze orientate all'uso integrato delle informazioni e degli strumenti di analisi per costruire sistemi orientati alle decisioni attraverso partnership tra produttori e analisti dei dati. Le prime esperienze incoraggianti iniziano a concretizzarsi in Italia e nel mondo e sono fondate sulla collaborazione, la sperimentazione e l'innovazione sociale. Da queste esperienze bisogna partire per trarre indicazioni utili a creare una sistema di dati orientati alle decisioni.

16:30
17:30

La cittadinanza al tempo del web 2.0[bo.12]

Come si informano i cittadini bolognesi attivi su Twitter? Come partecipano alla vita pubblica locale nel tempo del web 2.0 e dei social media? Presentazione della ricerca “Informare, comunicare, partecipare: La cittadinanza nel tempo del web 2.0”, realizzata da un gruppo di studenti del corso di laurea magistrale in Mass Media e Politica dell’Università di Bologna (sede di Forlì) con il coordinamento scientifico di Cristian Vaccari e Augusto Valeriani e la direzione di Laura Lanzillo.

Con il patrocinio di